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Psichedelia, un ponte verso l'infinità (recensione altra)  PDF Stampa E-mail
Recensioni Saggistica
Scritto da oroboros   
giovedì 23 ottobre 2008
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Gipsy Eagle
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Descrizione
Recensioni
Autore: Gipsy Eagle
Editore: Venexia
Primo lavoro di un autore che si spaccia per essere uno sciamano e tratta argomenti che non sono alla sua portata di comprensione.

Albert Hoffman, il chimico della Sandoz che, accidentalmente, sintetizzò l'acido lisergico, era certamente una persona speciale e intelligente, ma nell'ordine di realtà che costituisce il dominio nel quale regnano le sostanze psichedeliche... quel tipo, pure pregiato, di intelligenza, non sarà mai in grado di chiudere il cerchio (che è poi una spirale) delle problematiche alle quali avvicina l'uso di queste sostanze, ma senza mai potere spiegare quelle problematiche e nemmeno conoscerle nella loro essenza. È vero che le sostanze allucinogene, quali l'LSD, la Psylocibina e la Mescalina creano condizioni che mostrano, nel loro aspetto cosmogonico e universale, alcune leggi, o meglio, principi universali sui quali poggia la manifestazione della realtà e i suoi indefiniti piani di svolgimento, ma li evidenzia senza poter concedere la conoscenza che, sola, è in grado di correlare tra loro, in una sintesi perfetta, questo "vedere". Il collegamento tra il "segreto iniziatico" con la realtà che questo mostra all'iniziato è evidente, nelle sostanze psichedeliche, ma attraverso queste è solo superficialmente vissuto, perché l'apertura della vista spirituale e interiore, che è conseguenza dell'influenza spirituale data dall'iniziazione (quando genuinamente vera e valida, ed è cosa estremamente rara), non è mai presente come conseguenza dell'ingestione di una sostanza. Mentre l'iniziazione viene decisa dall'Assoluto il Quale, attraverso di essa stabilisce una comunicazione diretta con l'iniziato e gli mostra le di Lui leggi universali, le quali legiferano e determinano l'esistenza, nell'uso di sostanze queste qualificazioni, sono nella quasi totalità dei casi assenti, e la vista dei principi universali rimane una vaga e sempre confusa osservazione di ciò che non si riesce a comprendere nella sua essenza non relativa. Ciò nonostante, limitandoci per comodità solo all'LSD, in alcuni individui qualificati per proprio destino individuale, il suo uso può spingere a indirizzare la persona su un sentiero che potrebbe anche avvicinarlo a maturare quelle, necessarie, qualificazioni che lo porteranno a un vero Maestro in grado, se l'Assoluto così deciderà, di conferirgli una valida iniziazione. Costituendo l'iniziazione un'entrata nel dominio spirituale, capovolto quindi rispetto alla realtà relativa, il tutto si svolgerà nel Silenzio, perché è il Silenzio interiore che riveste la possibilità di comunicare col proprio Centro spirituale, il Sé universale, che è centralità sempre identica a se stessa per tutti i diversi. Questa è l'unica condizione nella quale un essere potrà cogliere l'essenza universale e non relativa che è ragione di essere dell'esistenza e di ciò che all'esistere è superiore. La conoscenza iniziatica che, dal momento nel quale l'iniziazione conferita diventa effettiva, rappresenterà l'inizio di un cammino che condurrà l'essere dalla superficie individuale al Centro universale e unico della Vera e unica realtà non relativa. Per questo loro agire sulla consapevolezza, inclinandola verso la centralità della realtà, gli allucinogeni hanno una valenza importantissima nel solleticare la disponibilità a una dimensione di sacrificio dell'ego individuale, necessaria al creare condizioni le quali indicheranno, sotto il peso di gravi responsabilità conseguenti, la via verso il Trascendente che è ragione d'essere sufficiente a Sé stessa e a tutto ciò che è, che sarà, che potrà essere, che non ha possibilità di manifestarsi, che ha forma, che è informale, che è germe di una realtà del "Non essere" dalla quale zampillano le possibilità di essere, in un Vero universale che è più della somma delle verità parziali e che anche è senza possibilità di essere nominato, se non attraverso una negazione. La scienza spirituale, che sarà embrione e frutto di questo immediato e diverso conoscere ispirato, si chiama metafisica ed è la Scienza Sacra per eccellenza. L'unica, perché unico è l'Assoluto che vuole che così sia. La pletora di personaggi che si dicono sciamani e che, da Carlos Castaneda in avanti cercano di appropriarsi di ciò che non è loro dato conoscere, se non per esperienze di ordine culturale, rappresenta una caricatura dell'iniziazione e ha come scopo quello di dare peso e forma a realtà vere che peso e forma non possono avere perché esse sono la ragione d'essere del peso e delle forme e, per il fatto di esserne cause, non parteciperanno dei loro effetti né potranno da questi esserne modificate, allo stesso modo del fuoco che non può bruciare il calore dal quale è generato.

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