| I ribelli delle Terre Orride |
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| Recensioni Narrativa | |||||||||||
| Scritto da skanker | |||||||||||
| lunedì 23 giugno 2008 | |||||||||||
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Descrizione
Trama o contenuto Strani pensieri e sensazioni iniziano a occupare i giorni di Hans, finché un’incidente, apparentemente casuale, lo scaraventa in un’avventura straordinaria, nel mondo di Vampireland: trasformato in vampiro, infatti, il nostro eroe dovrà assumersi la grande responsabilità che il destino gli ha assegnato e guidare, pur essendo nuovo di quel mondo, della sua storia e delle sue leggi, una grande guerra dove si svolgerà l’ennesima battaglia tra le forze del Male e del Bene. Tra pericoli, colpi di scena e incontri bizzarri con personaggi incredibili, Hans vivrà una meravigliosa avventura e imparerà molto anche di se stesso, scoprendo di possedere una conoscenza e una saggezza di cui era inconsapevole La forza di Hans sta nelle sue intenzioni pure e nella sua intelligenza che gli permette, dopo lo spaesamento iniziale, di integrarsi con rapidità nella nuova vita e nel nuovo mondo e di accettare il ruolo e lamissione che gli sono destinati, portando a compimento il suo viaggio nel migliore dei modi. A dargli l’aiuto maggiore nel raggiungimento dell’obiettivo sono alcuni vampiri che divengono dapprima suoi alleati, poi suoi amici e infine la sua famiglia, alleviando così la nostalgia per la precedente vita da uomo, sentimento che tuttavia torna costantemente a farsi sentire. Lungo il suo percorso l’eroe incontra, oltre ai suoi amici, molteplici personaggi, uno più incredibile dell’altro: gli Spiriti, le streghe, imaghi, gli artisti, il cavallo saggio, i ribelli, la tavola parlante, le spade volanti, la pittura magica e gli orsi camaleonte, tutte figure che giocano un ruolo fondamentale nell’aiutare Hans non solo a procedere verso il compimento del suo destino ma anche a comprendere il significato profondo del suo arrivo a Vampireland e dell’importanza del suo ruolo. Gli Spiriti soprattutto, figure ricorrenti e rassicuranti, a eccezione di quello della Guerra, agiscono come coscienze sagge, guide che indicano a Hans la giusta via da seguire, presenze fondamentali per la comprensione dei fatti e per la spinta all’azione. L’arte, la musica e la pittura divengono invece armi per combattere il Male, rappresentato anche come la morte della cultura, cultura che solo Hans è in grado di comprendere pienamente e di riportare alla vita e al suo antico splendore. A un certo punto del racconto, infatti, viene rivelato che le scoperte scientifiche e magiche avevano indotto i vampiri a pensare che si potessero ormai spiegare tutti i fenomeni, portando gli Spiriti a sentirsi inutili e spingendoli all’esilio: la stasi da ciò derivata aveva quindi causato la scomparsa della conoscenza, dei sentimenti, degli ideali dell’uomo (qui in veste di vampiro), rappresentati dagli Spiriti dell’Utopia, della Sapienza, della Ribellione, del Dubbio, della Memoria, del Conforto e del Destino. Oltre ai personaggi anche il tempo svolge un ruolo importante nella storia, soprattutto quando diventa tempo mentale, non-luogo in cui riflettere, isola in cui trovare suggerimenti e ascoltare il proprio subconscio, sede della conoscenza e della soluzione tanto agognata. Sorpresa e suspense sono accresciute dal fatto che il mistero, narrato dal protagonista stesso, si svela a lui poco a poco e noi lettori siamo quindi messi a parte di esso solo a mano a mano che il protagonista scopre le cose, vivendo insieme a lui ogni sconcerto, paura, gioia ed esperienza che prova. La scrittura evocativa e accattivante, oltre a tenere incollato il lettore a ogni pagina del libro, dà corpo al carattere di Hans e degli altri personaggi, creando subito empatia: gli avvenimenti si visualizzano inmodo impattante nellamente del lettore che non può non sentirsi protagonista di ogni avvenimento insieme agli attori della storia e la palpabilità delle immagini le rende così credibili che pare, leggendo, che quello, e non il nostro, sia il mondo reale in cui viviamo. L’autore riesce infatti nell’intento di coinvolgere così tanto il lettore da fargli dimenticare che sta leggendo un racconto e fargli quasi desiderare che quel mondo esista realmente, per poter conoscere le incredibili figure che lo popolano e poter trovare dentro di sé quella saggezza di cui la storia è intrisa. Pagina dopo pagina il racconto fantastico diviene anche un viaggio attraverso i desideri, i sogni e le speranze dell’uomo (del lettore), una riflessione sull’amicizia, la lealtà, l’onore, la dignità, la saggezza, il coraggio e le prove che ogni giorno bisogna superare per compiere il proprio destino. Dopotutto, per dirlo con le parole di Joseph Campbell, “Il viaggio dell’eroe è fondamentalmente un evento interiore, un viaggio verso profondità in cui oscure resistenze vengono vinte e resuscitano poteri a lungo dimenticati per essere messi a disposizione della trasfigurazione del mondo (…) Il periglioso viaggio non ha per scopo la conquistama la riconquista, non la scoperta ma la riscoperta. L’eroe è il simbolo di quell’immagine divina che è nascosta dentro ognuno di noi e che aspetta solo di essere trovata e riportata in vita”. (Sara di Girolamo) Recensioni utenti
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lunedì 23 giugno 2008 Autore skanker - Guarda tutte le recensioni - Top 50 Rececensori
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