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Profilo Psicoanalitico del serial killer  PDF Stampa E-mail
Recensioni Saggistica
Scritto da Rita Grasso   
mercoledì 18 giugno 2008
Voti utenti
5.0
su 5
Antonio Marco Campus
1 Recensioni utenti
Descrizione
Recensioni
Autore: Antonio Marco Campus
Editore: Bonanno
L'opera verte sulla fenomenologia della condotta omicidiaria seriale con la sua effige nel volto del serial killer. Luigi Chiatti, il cannibale di Milwaukee, il comunista che mangiava i bambini, Jack lo squartatore, il vampiro di Sacramento sono solo alcuni dei SK trattati nel libro che ripercorre, attraverso le loro vicende e le loro affermazioni, l'excursus psicopatologico per risalire al substrato psichico dal quale origina la personalità omicidiaria.
In un periodo segnato dalle profonde stigmatizzazioni mediatiche che vogliono divulgare l'idea che l'assassino seriale sia un mostro, un individuo svuotato della propria umanità, l'autore elabora una nuova prospettiva di indagine e di studio proponendo, attraverso numerosi casi clinici, l'inefficacia di tale atteggiamento ai fini preventivi e sociali del fenomeno stesso.
Conoscere per capire, capire per prevenire sono le chiavi per comprendere quali sia il coacervo di fattori che convergono nella genesi della personalità assassina.

Un libro assolutamente da leggere: chiaro, diretto, attento ai dettagli e ai particolari, scritto con uno stile immediato e professionale.
Profilo psicoanalitico del serial killer ha superato le mie aspettative, i fatti realmente accaduti di alcuni serial killer vengono utilizzati come esempi per enunciare delle teorie affascinanti soprattutto a carettere psicoanalitico. Completo, nei contenuti e nell'affrontare tutte le possibili cause alla base di questo fenomeno sempre al centro della cronaca.
Antonio Marco Campus pone interessanti quesiti a cui puntualmente da una risposta esaustiva e chiarificatrice in un connubio di psicologia, criminologia e diritto sapientemente miscelate tra loro.
Viene quindi esaminata la personalità dell'omicida, il suo modus operandi, la scena del crimine, la scelta della vittima e le conseguenze dell'atto delittuoso.
Le parafilie sessuali offrono un panorama vasto e chiaro circa il loro ruolo nella genesi di questa condotta e portano il lettore a scoprire antri impensabili della mente umana.
Cannibalismo, vampirismo e necrofilia assumono consistenza psicologica e diventano quasi reali sviscerandosi dalla fantasia che li vuole irreali.
Ma cosa si cela nella mente di un serial killer, di un essere umano che uccide un altro essere umano?
Quali sono i suoi pensieri, le sue emozioni, i suoi sentimenti, le sue paure e le sue gioie?
Siamo davvero sicuri che siano cosi diverse dalle nostre o il solo pensiero di avere qualcosa in comune con lui ci fa rabbrividire? Chi è in realtà il serial killer?
Il sesso, la violenza, il sadismo , il potere sono davvero in grado di condurre un uomo ad uccidere un suo simile? E quali sono i fattori principali nella genesi di un omicida seriale?
Molto interessante il raffronto tra 4 serial killer di diverse epoche e diverse aree geografiche che porta ad un dibattito estremamente attuale: quale è il ruolo della società in questo fenomeno?
L’obiettivo del volume è ben dichiarato dal titolo stesso: “Profilo psicoanalitico del serial killer”, in cui l’esposizione e la didattica sono coerenti con il fine espresso. L’Autore non eccede nella formalizzazione schematica e rigida, non incappa nelle insidie di un processo lineare di causa- effetto nell’individualizzazione degli elementi diagnostici alla base dell’omicidio seriale, ma analizza le determinanti eziopatogenetiche ed intrapsichiche della personalità del serial killer senza inabissarsi nel coacervo delle definizioni generiche prive di alcun riscontro formale ed operativo.
Ogni concetto, e la sua eventuale sintesi formale, è seguito da un quid di casi pratici e chiarificatori attinti dalla cronaca. L’autore elude le dissertazioni tediose ed inutili, le allocuzioni contorte e artificiosamente psicologiche, e gli asserti dottrinali caduchi, per rendere il contenuto preciso ed estremamente critico.
Antonio Marco Campus, criminologo e dottore in psicologia clinica all’università Sapienza di Roma, parte trattazione della genesi del serial killer, in una prospettiva multidimensionale che prende in esame la struttura di personalità e i suoi disturbi, le parafilie sessuali, le inquietanti condotte devianti e il ruolo del contesto – famiglia, per entrare nel vivo dell’argomento sviscerando le innumerevoli classificazioni dell’omicida seriale. Tutto ciò funge da anticamera alla distinzione tra offender organizzato e disorganizzato che permette al lettore di affrontare in modo accurato il criminal profiling di quattro serial killer.
Il volume si conclude con un interessante occhiata al problema della prevenzione, del trattamento e della diagnosi dell’autore di reato che apre nuovi itinerari mentali di pensiero e di riflessione.

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mercoledì 18 giugno 2008

Autore Rita Grasso   -  Guarda tutte le recensioni  - Top 50 Rececensori

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