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Recensioni Letterarie - Librando.net libri narrativa poesie racconti

venerdì
gen 09
Cara Ada  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da RenzoMontagnoli   
sabato 05 aprile 2008
Voti utenti
4.0
su 5
Fabio Musati
1 Recensioni utenti
Descrizione
Recensioni
Autore: Fabio Musati
Editore: Tabula fati
Cara Ada
di Fabio Musati
Copertina di Elena Pacaccio
Edizioni Tabula Fati
Narrativa – racconto
Pagg. 48
ISBN: 88-7475-111-7
Prezzo: € 4,50



Fabio Musati, classe 1957, è originario della Valsesia e vive a Milano con la moglie Valeria e il figlio Guido. Nel giugno 2005 ha pubblicato la sua prima raccolta di racconti dal titolo Nel corpo del tempo per i tipi di Artemis e la seconda è in corso di pubblicazione con Prospettiva Editrice.
Nel biennio 2005-2006 ha vinto vari concorsi di narrativa breve tra i quali la sezione G. Caporale del Premio Teramo 2006 e la quarta edizione del Premio Tabula fati, primo assoluto con Cara Ada. Nel 2006 è stato inoltre assistente alla drammaturgia dello spettacolo teatrale 1989. Crolli della compagnia ATIR di Milano.

Questo racconto, vincitore del Premio Tabula Fati edizione 2006, si dipana sul filo del ricordo, con un io narrante, testimone all’epoca dei fatti, che fa riemergere dal passato un ricordo soffuso, ancora coperto dalla patina del tempo.
E’, più che una vicenda, una sorta di diario intimo scritto a posteriori e questo indubbiamente dà risalto a una storia abbastanza normale, almeno per i tempi in cui è stata ambientata (dagli anni 30 fino alla fine della seconda guerra mondiale).
E’ la gioventù di questo io narrante la protagonista della vicenda, con fatti visti a suo tempo con occhi inesperti, lentamente metabolizzati e poi restituiti alla dignità del ricordo, con un tono di distaccata malinconia.
E così troviamo un fratello aviatore, un suo compagno d’armi, non una, ma bensì due Ada, la guerra, due lettere erroneamente scambiate, il triste epilogo dei protagonisti.
Se la vicenda non è particolarmente originale, la sua trasposizione è frutto di un accurato lavoro volto a rappresentare, nella sua semplicità, un periodo di storia familiare che riaffiora negli anni della senilità, una sorta di testamento, prima a beneficio dell’autore e poi dei suoi posteri.
Non si creda, però, che il significato di questo racconto sia forzatamente limitato a una ristretta cerchia di interessati, perché in Musati è ben presente l’importanza del ricordo, la sua lenta assimilazione per giungere a un presente cosciente in cui, la consapevolezza che nulla è possibile per cambiare il destino, finisce con il costituire la base per affrontare il futuro.
E quelle immagini di un’epoca, quasi virate in seppia, non sono altro che il patrimonio di vita che un uomo si porta appresso.
E’ un racconto molto bello e quindi assolutamente da non perdere.








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sabato 05 aprile 2008

Autore RenzoMontagnoli   -  Guarda tutte le recensioni  - #1 Rececensori

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