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Nessuno l'odissea raccontata ai giovani d'oggi
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| Recensioni Ragazzi | |||||||||||
| Scritto da sara_96 | |||||||||||
| domenica 06 gennaio 2008 | |||||||||||
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Descrizione
Passati ormai dieci anni tutti non sperano più nel ritorno di Ulisse tranne suo padre, sua moglie e suo figlio il quale inizia a perdere anche lui le speranze. È a quel punto che gli uomini di Itaca, anche gli amici del valoroso guerriero Ulisse, litigano per prendere in sposa Penelope e avere il trono. Penelope soffre e piange per il comportamento che hanno. Dopo altri dieci anni finalmente Ulisse arriva a Itaca ma Atena, che sempre lo aveva aiutato soprattutto nella guerra di Troia, gli disse di trasformarsi da vecchio: pelle piena di rughe e brutti vestiti, di non chiederle il perché e di fare come voleva lei, egli accettò ma volle sapere se Penelope lo aveva tradito con qualche altro uomo ma la dea lo rassicurò dicendo che non era accaduto, gli era rimasta fedele; come sempre la ascoltò e così come aveva detto la dea, si trasformò. Vide suo figlio ormai cresciuto e non più un piccolo fanciullo e, per non perdere altro tempo come aveva perso vent’anni, decise di svelare del suo piano, ma gli raccomandò di non dirlo a nessuno. Dopo poche settimane Ulisse venne a sapere da Atena che Penelope stava per scegliere il suo nuovo uomo perché non sperava più nell’arrivo del suo re, si sentiva sola. La dea gli disse che era arrivato il momento di rivelare il segreto a Penelope e così mentre si svolgevano le gare per l’uomo che avrebbe sostituito Ulisse, Penelope era nella stanza da letto, piangeva e tesseva. Ulisse arrivato nella sala per partecipare alla gara, il quale regolamento diceva che doveva mandare la freccia nei dodici scuri una volta sola, ci riuscì, scoprì il volto e si fece riconoscere da tutti e fece vendetta. Siccome gli uomini avevano maltrattato sua moglie e usufruito dei suoi beni, li uccise tutti. Le serve pulivano, e piangevano perché avevano capito che per loro le cosa si mettevano male, infatti, Ulisse le fece impiccare alla trave del soffitto. Dopo alcune prove Penelope riconobbe Ulisse, suo unico amore, si baciarono e abbracciarono. Dopodiché Ulisse andò da suo padre, ormai divenuto anziano, e i due, dopo che Ulisse ebbe fatto finta di essere Eperido figlio di Afidante per scoprire se Laerte, suo padre, lo aspettava ancora, immaginava che Ulisse, suo figlio, era morto e piangeva a quel punto Ulisse disse:“Padre sono io, tuo figlio, cessa di piangere e corri ad abbracciarmi”. Dopo aver rivisto suo padre tonò a casa sua e disse agli Itacesi che dovevano ancora partire ma Atena fece scendere la pace su Itaca e non c’era bisogno mai più di combattere. Questo libro mi è piaciuto tantissimo, pieno di avventure, ma anche una storia bellissima quando Ulisse torna a casa e tutto finisce bene, un linguaggio adatto al mio lessico; lo consiglierei a ragazzi della mia età per conoscere, divertirsi e ricordarsi della magnifica storia dell’Odissea. Recensioni utenti
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domenica 06 gennaio 2008 Autore sara_96 - Guarda tutte le recensioni - Top 50 Rececensori
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