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Recensioni Letterarie - Librando.net libri narrativa poesie racconti

giovedì
nov 20
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Il male oscuro  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da filcusum   
lunedì 24 dicembre 2007
Voti utenti
5.0
su 5
Giuseppe Berto
1 Recensioni utenti
Descrizione
Recensioni
Autore: Giuseppe Berto
Editore: Rizzoli

La storia di una nevrosi risolta attraverso la psicanalisi.


"Il male oscuro" di Giuseppe Berto è stato scritto nel 1964.

Giuseppe Berto, allora cinquantenne, aveva avuto un grande successo internazionale subito dopo la guerra, grazie al romanzo "Il cielo è rosso" .

Con "Il male oscuro" ritornò al successo dopo anni di difficoltà e di nevrosi, vincendo nel corso della stessa estate il premio Viareggio e il premio Campiello e installandosi saldamente per un lunghissimo periodo in testa alle classifiche di vendita.

La trama del romanzo riprende da vicino la vita dello scrittore ( mai romanzo è stato forse più autobiografico di questo): un intellettuale di provincia lavora nella Roma della "Dolce Vita", come sceneggiatore cinematografico, in attesa di riuscire a creare il capolavoro letterario grazie al quale il suo nome passerà alla storia.
La morte del padre scatena in lui tutta una serie di sensi colpa che lo fanno piombare nella depressione e nella nevrosi.
In oltre quattrocento pagine, con uno stile personalissimo (praticamente senza punteggiatura, quasi uno stream of consciousness) Berto si racconta con un tono amaro e disincantato, ma ricco di umorismo.

Dominano il romanzo la lotta contro la malattia, la storia d'amore con una giovane donna ( che per tutto il libro è definita "la ragazzetta"), la nascita della figlia. le aspirazioni artistiche, la sofferenza per l'ostracismo al quale lo condannano le conventicole letterarie per il suo atteggiamento anticonformistico.

La salvezza arriva con la psicoanalisi, che gli consentirà di afferrare il recondito significato della sua "guerra con il padre", riconciliandosi alla fine con se stesso.

Mentre per il protagonista del romanzo la salvezza è fisicamente rappresentata dall'acquisto di una casa in Calabria, a Capo Vaticano, che diventa il luogo della serenità e della solitudine, nella vita di Giuseppe Berto la resurrezione e la salvezza sono arrivate proprio attraverso lo straordinario successo di questo romanzo.

Andando a ritirare il premio Viareggio con la moglie e la figlia ( la notizia lo aveva raggiunto proprio nella casa di Capo Vaticano), non poteva fare a meno di pensare che della giuria di quel premio facevano parte due eminenti letterati che in passato erano stati critici e addirittura ostili nei suoi confronti, Eugenio Montale e Natalino Sapegno. Entrambi avevano dovuto riconoscere la grandezza del libro.

HOo letto questo libro quando ancora frequentavo le medie e portavo, letteralmente, i calzoni corti.
Un giovane magistrato che frequentava la nostra casa, incuriosito dal successo del libro, lo aveva acquistato, arrendendosi dopo le prime due pagine. Mi fu facile quindi averlo da lui in prestito.
Lo divorai in pochi giorni e, appena lo ebbi finito, ricominciai a leggerlo, tra gli ondeggiamenti di testa di mio padre che, avendone letto alcune frasi qua e là, continuava a disapprovare dicendo : "Non è un libro per la tua età".


Recensioni utenti

Media voti da: 1 utente(i)

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lunedì 24 dicembre 2007

Autore filcusum   -  Guarda tutte le recensioni  - Top 50 Rececensori

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