Scrissi d’arte
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| Recensioni Arte | |||||||||||
| Scritto da Redazione | |||||||||||
| domenica 02 dicembre 2007 | |||||||||||
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Descrizione
Il volume, il cui titolo s’ispira volutamente alla celebre aria d’opera “Vissi d’arte, vissi d’amore”, presenta una serie di saggi critici, studi e “incontri” con artisti contemporanei svolti in diversi anni di appassionate ricerche. Scrive l’autore nelle pagine introduttive: «questo libro da due esigenze estremamente correlate: quella di riunire assieme contributi critici pubblicati in libri e cataloghi pressoché introvabili poiché esauriti da parecchio tempo e, assieme, proporre una riflessione su quegli artisti che sono diventati amici sinceri, proprio grazie all’arte o, più precisamente, alla loro arte, che è creazione in atto e che tanto mi ha appassionato e appassiona. Una scelta “affettiva”, si perdoni questa definizione poco accademica, che però inquadra bene la prossimità che lega questi scritti l’uno all’altro e che rientra in un più ampio ambito di ricerca, tuttora in divenire, su cui però mi è sembrato opportuno soffermarmi. Questo però è, a mio avviso, solo l’inizio di un percorso di scoperta dell’arte che, a mio parere, non potrà mai essere concluso né, tanto meno risultare a sé stante: l’amore per l’arte prescinde, infatti, da ogni scansione temporale». Il contributo d’apertura vuole essere una riflessione sul concetto di sperimentazione artistica, cioè sulla plasticità che caratterizza gli artisti che praticano un percorso di ricerca, espressiva e tecnica, continua. Segue un testo sulla scultura e soprattutto su ciò che significa praticare quotidianamente questo tipo d’arte. Nel contributo La metafora del sogno si pone in essere, invece, un excursus sul Surrealismo, una corrente d’avanguardia che ancora oggi svela la sua grande profondità e pregnanza. Non potevano mancare diverse pagine legate al rapporto fra l’Arte e il Web, data l’attualità del tema, che apre questioni piuttosto complesse ma davvero interessanti, specie nell’ottica dalla progressiva definizione di nuove dimensioni di espressione della creatività. Con Arte informale: la realtà oltre la forma, a chiusura della prima parte del volume, s’intendono offrire alcuni punti fermi per una ricognizione meta-rappresentativa su ciò ha rappresentato e ancora rappresenta la possibilità di dare vita a opere aniconiche. In due ricerche, una sull’acquerello in Italia, l’altra sul pastello, si documenta la presenza di queste due tecniche nella storia delle Beaux Arts, troppo spesso considerate, ingiustamente, alquanto semplici; mentre in un terzo excursus si vuole offrire, senza pretesa di esaustività, una sinottica ricognizione riguardante l’arte femminile in Italia dal Novecento a oggi. Nella sezione conclusiva del volume, vengono presentati, gli artisti di cui l’autore si è maggiormente occupato in questi ultimi anni, ovvero: Stefano Cozzaglio, Paris Cutini, Giancarlo Cutini, Umberto Esposti, Lorella Facchetti, Moira Facchetti, Oliviero Falconi, Patrizia Falsetti, Emanuela Fera, Lucia Ferrari, Giorgio Frigo, Paolo Lenti, Liana Morgese, Luigi Onofri, Valeria Pontoglio, Sandra Piccioni, Bruno Premoli, Maria Puggioni, Cristina Simeoni, Dante Maccarelli, Giuseppe Zumbolo e Maria Zuncheddu. Simone Fappanni, Recensioni utenti
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domenica 02 dicembre 2007 Autore Redazione - Guarda tutte le recensioni - Top 10 Rececensori
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