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Narrativa
La misura del mondo | La misura del mondo |
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| Scritto da Loredana | |||||||||||
| venerdì 01 giugno 2007 | |||||||||||
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Descrizione
Humboldt, ritenendo che “quando si ha paura delle cose bisogna misurarle”, dedicò la sua esistenza a studiare la vita. Esaminò tutto: animali, piante, terra, vulcani, montagne, fiumi. Studiò su di sé gli effetti delle sperimentazioni, il dolore fisico e la sopportazione dello stesso. Viaggiò per anni, senza sosta. Quello che aveva non bastava mai, l’obiettivo era sempre e comunque accumulare materiale (2 esemplari di ogni campione) di ciò che riteneva interessante nelle sue scoperte. Gauss, un personaggio scontroso ed egocentrico, il cui fondamento di vita era il ragionamento senza pause. Il pensiero era vivo, fatto di numeri primi. Arrivare all’essenza del numero era qualcosa da realizzare. Non ammetteva le lentezze del pensiero, sufficientemente sopportate nel padre e odiate nel figlio. Non ammetteva l’ignoranza, nonostante la madre analfabeta, l’unica donna che amò “smisuratamente”. Daniel Kehlmann narra con ritmo vivace le storie di questi due scienziati, alternando le loro vicende senza far perdere il filo al lettore. Due percorsi diversi il cui scopo finale è la misura. Due uomini di scienza diversi, ma che per un brevissimo momento sono solo uomini : Gauss ha nostalgia di Johanna, la sua prima moglie; Humboldt non riesce a dimenticare e a liberarsi del senso di colpa di aver perduto quel cane pulcioso e puzzolente che aveva raccolto e portato con sé nei suoi viaggi, ma non per i suoi esperimenti. Loredana Sardu Recensioni utenti
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venerdì 01 giugno 2007 Autore Loredana - Guarda tutte le recensioni - Top 50 Rececensori
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