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Narrativa
Il ritorno del duca | Il ritorno del duca |
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| Scritto da pazienteinglese | |||||||||||
| mercoledì 30 maggio 2007 | |||||||||||
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Descrizione
Scerbanenco, dopo i primi quattro libri, scritti e pubblicati tra il 1966 e il 1969 (A Venere privata Traditori di tutti, I ragazzi del massacro e I milanesi ammazzano al sabato), aveva disegnato anche un seguito, che purtroppo non riuscì a portare a termine prima della sua morte avvenuta proprio nel 1969. L’editore Garzanti ha pubblicato il sequel delle quattro opere, con il titolo che è già promessa di storia che continua, Il ritorno del duca. L’Unione Lettori Italiani lo ha presentato all’interno della sua rassegna “Ti racconto un libro” realizzando un incontro con alcuni degli autori: Alfredo Colitto, molisano di origini, animatore con Carlo Lucarelli, tra gli altri, dell’Associazione Scrittori Bologna, Giancarlo Narciso, narratore milanese, autore della trilogia di Rodolfo Capitani e vincitore del Premio Scerbanenco l’anno scorso e il curatore dell’opera Gian Franco Orsi, direttore per anni della collana “Il Giallo Mondadori”, autorità del genere, fondatore nel 1985 della prima libreria in Italia interamente dedicata alla letteratura ad essp dedicata, La Sherlockiana. Il volume è un’antologia che contiene scritti inediti di Scerbanenco e racconti di scrittori contemporanei che hanno immaginato la figura di Duca Lamberti, dandogli di nuovo vita. Lo scrittore milanese aveva già tratteggiato l’evoluzione del suo personaggio ed è stimolante scoprirla a distanza di quarant’anni esatti. Finalmente il nostro eroe si sposa con l’eterna fidanzata, Livia Ussari, che addirittura gli regala un figlio. Evento straordinario, colpo che non è riuscito neanche alla moderna Livia, quella di Camilleri, storica compagna del celeberrimo Montalbano che molto deve a Lamberti e che al contrario di lui resta ostinatamente scapolo. Lamberti è un detective sui generis, un medico che inizia la sua carriera con la radiazione dall’albo per aver aiutato a morire una sua paziente malata di cancro. Tema scottante nel 2007, rivoluzionario negli anni ’60. Da quel momento in poi il Duca si reinventa investigatore per la Questura di Milano. La vita e le avventure di Lamberti sono un viaggio ante litteram nella realtà della metropoli italiana che sarà e che Scerbanenco descrive cogliendone già i lati oscuri, le nebbie, le contraddizioni, le atmosfere “nere”. Anche il suo personaggio visse la gloria della trasposizione cinematografica. Nel 1969, Ferdinando Di Leo girò I ragazzi del massacro e, nel 1972, Milano calibro 9, film cult del filone poliziesco degli anni ’70. Gli scritti finora sconosciuti di Scerbanenco colgono Lamberti alle prese con un’indagine su un serial killer di ragazzini (I pulcini e il sadico) o con un gigolò ucciso a pistolettate (Le sei assassine), una storia complessa di cui in questa raccolta edita da Garzanti leggiamo il primo capitolo. Accanto a questi, i racconti di autori contemporanei. Nel libro Altieri immagina Lamberti vecchio e vedovo, povera Livia, verrebbe da pensare. Gori gli fa scoprire un cadavere in un cinema porno, Simi lo descrive intento a scacciare i fantasmi del proprio passato. Storie che toccano tutte le tematiche care a Scerbanenco e cioè l’eutanasia, l’omosessualità, la vendetta, la droga. Un tuffo nel mondo del noir, l’incontro con una realtà dura, in cui il male non ammette mediazioni, ma neanche l’intelligenza e la vivacità di chi quella realtà la vive, vittima o investigatore che sia. Recensioni utenti
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mercoledì 30 maggio 2007 Autore pazienteinglese - Guarda tutte le recensioni - Top 10 Rececensori
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