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Saggistica
Le rose del Ventennio
Le rose del Ventennio
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| Recensioni Saggistica | |
| Scritto da sottile | |
| sabato 12 maggio 2007 | |
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Descrizione
Un libello che si dovrebbe conservare come un'enciclopedia, scritto da Gian Carlo Fusco, classe 1915, giornalista di razza "bastarda", di quelli che fanno scivolare l'inchiostro come fosse ghiaccio. Il mistero buffo di un rapimento che la coscienza collettiva degli italiani subì negli anni della dittatura di Mussolini diventa teatrino scolastico. L'ascesa del fascismo viene raccontata con il distacco del giornalista di costume e sembra di vedere il teatro delle marionette. D'Annunzio, descritto come decadente e molle, nella sua evanescente e geniale raffinatezza, del fascismo dice: "Con la merda non si fabbrica." Fusco rievoca le spedizioni punitive degli squadristi del fascio annacquandole di sfumature, di colpi d'occhio che ne rivelano un ridicolo elevato a ragion di Stato. Scovato, come sempre, nella libreria di Paparella,"Libri e Dintorni", a Campobasso: un "non luogo" in cui ci si sente al sicuro dalle scempiaggini del terzo millennio e persino dal cattivo odore che impregna gli spazi che non hanno il privilegio del profumo di libri. "Le rose del ventennio" è una lezione di cinismo: assolutamente impeccabile dal punto di vista storiografico, è del tutto privo di qualunque traccia di retorica o di melanconia, o di esasperazione ideologica; un "articolo" tecnicamente perfetto, lungo un ventennio, da leggere come fosse la terza pagina di un quotidiano di alta tradizione, una barzelletta raccontata da un attore straordinario. Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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