Password dimenticata?
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Area Utenti

Recensioni Letterarie - Librando.net libri narrativa poesie racconti

mercoledì
dic 03
Home arrow Recensioni arrow Narrativa arrow Il vento caldo del garbino
Il vento caldo del garbino  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da stella   
lunedì 30 aprile 2007
Vota per primo
Giulia Alberico
0 Recensioni utenti
Descrizione
Recensioni
Autore: Giulia Alberico
Editore: Mondadori
Un viaggio al centro del ciclone ("scijone"), metafora che ci riporta tutti all'origine, al nucleo primordiale quando le monadi della materia si uniscono sprigionando e decifrando l'energia e il codice della vita.

I personaggi rappresentano i frammenti di queste particelle elementari che si sono incontrati e hanno vissuto la loro vita mescolando, esaltando o reprimendo i loro più intimi desideri.Il vento caldo del garbino può essere paragonato a un catalizzatore che accelera e ingigantisce desideri, malinconia, tristezza e gioia di vivere. "Anche nel cuore degli uomini c'è un posto in cui si ingorgano parole, sentimenti, il caldo e il freddo delle passioni, il furore della rabbia e la disperata volontà di superarla". E così i ricordi si materializzano con una forza tale da far apparire l'aspetto fisico dei personaggi un fragile baluardo esposto alla frammentazione,al filtro della natura che separa e unisce seguendo quasi una legge di inerzia o movimento. E proprio in questa prospettiva che il romanzo lega indissolubilmente, in un ritmo intenso, quasi lievitante, il particolare descritto con minuziosa ossessione, all'universale senso della vita e della ricerca della sua intima essenza. Momenti di grande calma, una calma apparente che prepara la "rivuddura", il capovolgimento della uniforme e piatta esistenza che sembra affacciarsi e subito ritrarsi, come un occhio indiscreto, sul cortile di Via Orientale 18.Il garbino accelera le trasformazioni del tempo metereologico, protagonista indiscusso che rappresenta il ritorno alle origini, in cui le "molecole" dei protagonisti ricercano nel brodo primordiale una loro definizione e legame significativo con la natura e i simili per poter decifrare i misteri più profondi dell'animo. Il romanzo chiude la narrazione guidando ancora una volta il lettore all'intimo e vitale connubio con la natura e la sua palpitante rinascita, un ciclo vitale che accomuna i personaggi alle piante rigogliose che fanno da palcoscenico variegato alla trama del racconto. L'autrice nei suoi libri scopre ogni volta, usando un linguaggio di grande impatto evocativo, il legame intimo tra le parole, quelle parole che diventano messaggi che si ascoltano in silenzio e lasciano tracce profonde nella sfera emotiva del lettore.
" Al centro del cortile i vasi d'aspidistra, intorno la palma, gli oleandri, il noce. Tutti pensavano che i giorni del garbino erano finiti. Quel che sarebbe stato non sapevano, però era certo che il vento aveva risucchiato pensieri stagnanti, dolori mummificati, certi rancori portati avanti con inerzia. Quando ormai si era spento ogni ricordo di chi o cosa li aveva generati. Il temporale si portò via l'estate e le scorie degli umori tristi."


Laura Alberico

Recensioni utenti

Non ci sono recensioni degli utenti.

Accedi o registrati per scrivere una recensione.

 
< Prec.   Pros. >