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Una famiglia americana  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Eliantio   
giovedì 29 marzo 2007
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Antonio
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Descrizione
Recensioni
Autore: Antonio
Editore: Mondadori
Una famiglia americana:
la crisi annunciata della famiglia americana degli anni 50.


Nel lucido "Una famiglia americana", Joyce Carol Oates, affermatissima scrittrice d'oltreoceano, esplora la crisi della famiglia americana degli anni 50.

Il romanzo infatti segue le vicende della modesta famiglia Mulvaney, classicamente rievocante lo schema familiare caro alla società americana degli anni 50: padre lavoratore, madre casalinga dedita ai figli, di solito numerosi, qui tre.Una casa enorme ed amatissima, un organizzazione domestica religiosa, puntigliosa e amorevole fino allo sfinimento.
Infatti i Mulvaney non sembrano tradire le aspettative: hanno un azienda che funziona bene, una casa immersa nel verde, buoni rapporti reciproci basati sul rispetto e l'amore.
Ma non siamo più negli anni 50. I mulvaney sono calati nella realtà degli anni 70, sentono la crudeltà della vicina guerra del vietnam, le tensioni sociali dilaganti e un diffuso senso di competizione, specie nel mondo giovanile. Tutti fattori che portano la disgregazione della famiglia tradizionale.

Il tutto avviene nel peggiore dei modi:
la figlia Marianne viene violentata da un compagno di classe, ma non riesce a denunciarlo. Il padre incollerito l'allontana da casa e la madre la fa riparare da una zia.
E' l'inizio della fine, l'inizio di quella futura incapacità di dialogo fra padre e figlio che connoterà gli anni 80 e 90 indelebilmente.
Sull'orlo dell'odio per la figlia codarda, i restanti due figli si allontanano progressivamente dal nido, covando rabbia o pietà per le due figure genitoriali, incapaci di tenere le redini di tutto, in una società che finisce per straniarli ed umiliarli a causa dell'incidente della figlia, non chiarito e privo di risoluzione.
Solo a distanza di anni, quando anche l'amatissima casa di famiglia sarà venduta, il padre adirato sarà morto e la madre sarà finalmente libera dal peso del mantenimento dei legami a tutti i costi, la famiglia tornerà a riunirsi. E lo farà in un contesto completamente diverso, quello degli anni 90, nelle quali le funzioni genitoriali vengono assunte anche da persone diverse, quali gli amici, dove ciò che conta è la funzione più che la forma genitoriale.

In un certo senso la Oates percorre i tempi con lungimiranza. Guarda alla famiglia americana come ad un fenomeno sgretolato dalla modernità incalzante, incapace di fronteggiare da sola il mondo moderno, appesa com'è ad immagini familiari un pò obsolete e logore. La mater familias intenta a salvare i legami con tutti ne è un emblema calzante.
Allo stesso tempo però fornisce una valida sscappatoia nel rifugio ultimo del ricordo misto al coraggio di vivere il futuro, coi componenti rimasti, in una nuova dimensione dove siano tutti loro diversamente valorizzati e apprezzati. Questa volta come persone e on come figli.
Si inaugura quindi una dimensione domestica priva degli schematismi passati che punta alla sostanza del rapporto familiare più che alla sua forma, una famiglia americana che dalla propria crisi ne è uscita ancora più forte, ancora più avanti rispetto alle società familiari della restante parte del mondo.

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