Descrizione
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Autore:
Bruno PrevitaliEditore:
Bastogi Editrice Italiana
Da “L’uomo dimenticato”
Vi arriva in brevissimo tempo e tutta ansimante e trafelata bussa alla porta. Non risponde nessuno, c'è un gran silenzio. Non c'è neppure il cane, che era sempre nei dintorni. Con il cuore in gola, Vera bussa di nuovo. Niente. Solo silenzio.
Allora sospinge la porta e mette dentro la testa. Non c'è anima viva, solo quel preoccupante silenzio.
Per allontanare i brutti pensieri che si stanno facendo strada nella sua mente, corre verso il fiume, alla barca dell'amico, con la speranza di trovarlo da quelle parti.
Non vuole assolutamente dar retta al suo presentimento.
Purtroppo la barca è regolarmente attraccata al solito posto e di Cecco neppure l'ombra. Solo il suo cane si aggira stanco lì intorno e appena vede la donna abbassa le orecchie e scodinzola, in segno di amicizia e affetto.
Vera gli si avvicina e lo accarezza come faceva sempre, ma in questa occasione è come se volesse chiedergli notizie del suo padrone.
La bestiola sembra capire le richieste della donna e con le orecchie e la coda abbassate si avvia lentamente verso casa, seguito da lei, che non perde neppure un metro.
Davanti alla porta d’ingresso il cane si ferma e guarda Vera, quasi volesse invitarla ad aprire.
Lei sospinge l’uscio come aveva fatto poco prima e lascia andare avanti il cane che attraversa tutta la casa guaendo piano. Vera lo segue come un'ombra fino alla porta della camera.
Poco prima di raggiungerla, il cane si ferma e la guarda nuovamente.
Lei capisce, lo accarezza ancora e si avvicina con il cuore che le batte forte alla stanza.
La porta è chiusa e nella mente di Vera tornano pressanti quei tristi e brutti pensieri.
Il cane è ancora lì fermo, sta aspettando che lei apra.
Vera, allora, si fa coraggio e con il cuore in mano socchiude lentamente la porta, come se non volesse disturbare, e sente ancora di più quel terribile silenzio, un silenzio che sa di morte.
Spalanca del tutto la porta ed entra. Il suo barbone, il suo Cecco è là, nel letto di morte, abbracciato al cane di peluche che lei gli aveva regalato.
L'uomo abbandonato e dimenticato se n'è andato solo e in silenzio, ricordando i piccoli momenti di gioia che lei gli ha dato.
Vera si avvicina all'amico, guarda il suo viso sorridente, gli accarezza la fronte per sentire il suo calore, ma è gelida come la morte.
L'uomo che aveva conosciuto per caso da ragazzina e che aveva imparato ad accettare e a rispettare, che le aveva fatto capire tante cose; l'uomo per il quale aveva sofferto e si era sentita distante dal suo mondo; l'uomo che aveva sopportato per tutta la vita ogni sopruso in silenzio, che aveva passato la sua vita emarginato e isolato da tutti, se n'era andato per sempre, portandosi via un pezzo del suo
BRUNO PREVITALI
L'UOMO
DIMENTICATO
Romanzo per ragazzi
Ed. Bastogi 2003
F.to 14x21, pp. 128, Euro 10,00
(Ed. 12/2003) Cod. ISBN 88-8185-612-3