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Saggistica
Un clandestino a bordo | Un clandestino a bordo |
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Un libretto sì, proprio piccino, si legge in un attimo, ma di una profondità di intenti e sentimenti da commuovere. Sì perché, per una donna, anche madre, parlare di aborto è sempre una nota dolente nel fiume della vita. E tra l’altro, non si può neanche ignorare la maternità a cui l’aborto è strettamente legato come l’altra faccia della medaglia. E, perdonatemi: ma ricordare la maternità che ho fortunatamente vissuto, ogni volta mi riempie il cuore e gli occhi. Perché non c’è niente di più magico e miracoloso della maternità credetemi; cosa si perdono le donne che hanno spostato questa priorità in fondo alla lista! E che analisi toccante ne fa Dacia Maraini dopo avere, di persona, fatto esperimento di una tale “avventura”. E tutto nasce dal “corpo” delle donne: un corpo che, per le donne, mira alla perfezione; un corpo desiderato, adulato, adorato, bistrattato, gettato, malmenato, violentato, stuprato, a volte anche ammazzato, temuto per tutti gli uomini. Breve ma intensa l’attenta disamina della Maraini che tocca i diversi aspetti del corpo delle donne. Bellissimo!! 06/12/2006 Luisa Pisicchio Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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