| I fiori blu |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Queneau sequestra le parole, ne diventa perfido schiavista- direttore…tirannicamente le sfrutta, s’impossessa della loro volontà, facendo eseguire loro i compiti che più gli aggrada. Quelle parole che sembravano non essere più in grado di nascondere segreti, quelle che sembravano ormai noiose, pronunciate e pronunciate, risultano ora trasfigurate, ringiovanite…acquistano un vigore nuovo che conquista il lettore: una stessa parola può essere scovata in più righe senza che mantenga mai il medesimo significato… Un viaggio nelle oceaniche sfaccettature del linguaggio, attraverso le mirabolanti avventure del Duca d’Auge, di Cidrolin, tra sogno e realtà: il lettore non potrà mai fare a meno di chiedersi chi sia il vero protagonista della storia, e quale dei due invece sia una pura immagine della mente del protagonista stesso. Chi è che sogna, chi il sognato? Ogni pagina offre una risposta diversa, che viene immediatamente smentita poche righe più avanti; ciò che sembrava, almeno, verosimile diventa assolutamente fantasioso, e viceversa. Siamo dunque noi, totalmente inconsapevoli, ad essere stati catapultati in un sogno ad occhi aperti, tra ubriacature da essenza di finocchio, destrieri ciarlieri, e campighe per campeggiatori: dormiremo su una chiatta ormeggiata vicino Parigi, ed andremo alla ricerca dei preadamiti. Soltanto qualche marginale avvenimento, che costituisce una sorta di background (quale la presa della Bastiglia) può indicare minimamente il periodo storico che le avventure dei nostri protagonisti sfiorano, rendendo manifesto come i Fiori Blu non possano essere collocati in un particolare momento, o almeno, non in uno solo…la già inebetita mente del lettore non può fare a meno di chiedersi quale sia l'anno che racchiude la vicenda: egli è costretto a continui sfogli di pagine per cercare un qualche indizio, spiazzato ormai di fronte a sbalzi temporali inaspettati che Queneau, in realtà, sceglie con matematica coerenza. Un libro che infrange i classici schemi del linguaggio, dei personaggi, della collocazione temporale. Un libro che va assaporato lentamente, per considerare troppo semplici, reali e noiosi, tutti gli altri. Beatrice Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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