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Le ali della sfinge  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da RenzoMontagnoli   
lunedì 19 febbraio 2007
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Camilleri Andrea
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Descrizione
Recensioni
Autore: Camilleri Andrea
Editore: Sellerio
La fretta è la caratteristica saliente dell’undicesimo romanzo con protagonista il commissario Salvo Montalbano. In effetti la trama si snoda con una velocità inusuale per Andrea Camilleri: è un fiume in piena che rischia di tracimare dagli argini quello che assilla il sempre simpatico poliziotto.

Alla necessità di concludere velocemente due indagini per avere un contatto chiarificatore con Livia, eterna amica-fidanzata, si aggiunge la presa di coscienza di dover dare una svolta alla propria vita. Quest’ultimo elemento, altra novità, si estrinseca in uno sdoppiamento del personaggio, con un Montalbano uno e un Montalbano due, quasi reali, al punto che dialogano su posizioni opposte tanto da bisticciare.
Da un lato c’è il frutto dell’esame del proprio stato, la convinzione di non aver saputo dare alla propria vita un’impronta familiare, uno scopo anche per la vecchiaia, con affetti stabili e sicuri, e dall’altro troviamo la pigrizia conservatrice che contesta questo atteggiamento, anzi fa di tutto per soffocarlo.
E’ un Montalbano ancor più umano quello di questo romanzo, un essere che si trova a scoprire le proprie debolezze e combattuto fra il porvi rimedio e il continuare il consueto modo di vivere.
In questo contesto la risoluzione dei due casi, che costituisce l’elemento  caratteristico della narrativa gialla, passa in secondo piano e preponderanti diventano l’ambientazione, la psicologia dei personaggi, quasi che l’autore abbia avuto come scopo quello di lanciare messaggi di ben altra levatura.
E in effetti non si trova traccia della tensione tipica legata a eventi delittuosi, ma assume caratteristiche predominanti la frenesia del personaggio, gli artifizi che mette in atto per raggiungere il suo scopo, con vere e proprie sceneggiate che strappano più di una risata.
L’impressione che ho ricavato è che Camilleri abbia intenzione di porre fine alle vicende di Montalbano e che stia preparando il terreno per il suo commiato, che mi auguro non comporti la sua scomparsa in modo eroico, ma semplicemente l’inizio di una nuova vita, magari da pensionato, insieme a Livia. Renzo Montagnoli

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