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Narrativa
Prima che ti svergli con un bacio | Prima che ti svergli con un bacio |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
A Stefano Ricardi, scrittore trentenne, la vita che procede placida e sicura gli sta stretta. Un cappio esistenziale lo spinge a liberarsi dalle responsabilità, a fluidificare i suoi giorni all’insegna della superficialità e dell’indecisione, fino a quando la realtà non lo schianta contro la riflessione e da attore si trasforma in vittima dei propri errori. Giulia, Azzurra, Alessandra, tre nomi sfumati tra le sue braccia, come nuvole autunnali. Daniele Vaira, scrittore della provincia di Cuneo, torinese d’adozione, ci offre uno spaccato della vita giovanile in cui i lembi si uniscono nella consapevolezza dei fallimenti e degli sbocchi futuri, per restituire un protagonista più attinente alla verità, il cui cammino attinge, alla fine, alla coscienza. Daniele ferma il suo protagonista nella corsa alle emozioni, per riflettere, per obbligarlo ad arginare i danni esistenziali, che la sua leggerezza ha commesso, a tingere di precisione gli stati d’animo. Ecco perché Vaira scolpisce sulla carta in un crescendo, l’episodio di Edgard, un’amara semplicità racchiusa negli occhi dei ricordi, a voler sorvolare il dolore e a narrare con onestà lo smarrimento del lutto, senza cercare approdo alla latitanza dello scontato. E’ emozione allo stato puro, la parte riguardante Edgard, una discesa nella sofferenza, nella percezione della perdita, che il protagonista compie per poi tornare a galla grazie all’ancoraggio potente della famiglia, che svolge un’adeguata funzione contenitiva. Il titolo intrigante anticipa la freschezza d’attacco, un’attitudine narratologica di Daniele Vaira, che scorre immediata e concisa. Il finale è rappresentativo di una vera apertura al poi dell’immaginazione. Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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