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Narrativa
April in Paris | April in Paris |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
“April in Paris” di Michael Wallner (Romanzo Bompiani) è la storia di un amore (apparentemente) impossibile nella Parigi occupata del 1943. La Francia è stata da tempo invasa dai tedeschi ed in quello scenario di soprusi e sopraffazioni, di atti eroici o di vile collaborazionismo si snoda la fatale storia d’amore tra il caporalmaggiore della Wehrmacht Roth e la parigina Chantal. Traduttore dal francese lui (con l’ingrato compito di tradurre gli interrogatori delle SS) e libraia lei, le loro vite si trasformano allorché, novelli dr. Jeckyl e Mr. Hide, l’uno assume le sembianze notturne di un parigino dal nome Antoine e l’altra è membro attivo della resistenza. Molto verosimile la descrizione del clima bellico di quegli anni, il finale tradisce forse l’ansia di molti autori contemporanei che si cimentano in storie di guerre passate di far prevalere sempre e comunque il male: l’amore cresce e si sviluppa nonostante le avversità che lo contrastano, ma l’oppressore nazista ha in ogni caso la meglio su tutto! Io penso che la forza e la magia della letteratura stiano soprattutto nel confezionare delle storie che siano per lo meno in linea con le premesse su cui si basano (se un amore impossibile cresce e si sviluppa nonostante le avversità perché non farlo sopravvivere ad esse?), e che riescano a far intravedere un barlume di bene anche laddove imperversa il male. Una grande scrittrice come Irène Némirovsky (vissuta e morta proprio durante gli anni dell’occupazione francese) vi è riuscita appieno nel suo stupendo Suite Française. Michael Wallner, secondo me, non ha avuto lo stesso realistico (e magico) ottimismo. Girolamo Lazoppina Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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