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Poesia
Pigra divinità e Pigra sorte | Pigra divinità e Pigra sorte |
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| Recensioni Poesia | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Qualcuno mi ha detto che certo le mie poesie non cambieranno il mondo. Io rispondo che certo sì le mie poesie non cambieranno il mondo. Nella simmetria ritmica di questi versi e' espressa la concezione della poesia per Patrizia Cavalli, una delle più interessanti voci del mondo poetico Italiano contemporaneo. La poesia quindi è da lei intesa senza scopi sociali senza fini particolari, importante per chi scrive e per chi legge, un po' narcisisticamente fine a se stessa se vogliamo. In questa affermazione c'è anche l' umiltà priva di illusioni sul ruolo e sul posto occupato dalla poesia stessa nel sociale e nello spazio che essa occupa paradossalmente c’e posto per il gioco la memoria l’evocazione.La poesia e' obbedienza dei suoni ,per l’artista infatti per quanto il pensiero sia un prodotto razionale, nella poesia si lascia guidare dal suono per evocare immagini come accade nella musica. Nelle poesie di questa raccolta si richiamano immagini di un vissuto sentimentale fatto di relazioni e di pensieri. Guidati infatti dal suono della metrica degli epigrammi esploriamo un vissuto fatto di momenti interiori aggrappati alla vita di sempre, a quel quotidiano di tutti ma non per questo meno carico di attimi intensi, dove il poeta diventa non solo un oggetto ma anche una immagine su cui il lettore si riflette. Chi entra in un vagone dà prova di se stesso, tralascia il corpo, esercita lo spirito, mette a dormire i sensi, dorme davvero o li devia in un libro, in un giornale, o fissa cieco un punto casuale pur di non confondersi alla mischia. Ma la luce bianca E cruda sono tutti uguali, popoli perduti solo affidati a ciò che una residua vista potrebbe forse ancora intravedere che un tempo, non tanto tempo fa, era una faccia. La scrittrice pur rimanendo fedele al suo stile poetico che la contraddistingue nelle altre sue opere, aggiunge qui alla poesia la descrizione della realtà intima delle cose e del nostro vivere, affidando la loro conoscenza a quei processi sistematici che li rendono universalmente noti, quei processi propri di quella scienza delle cose terrene e tangibili dando quindi un respiro nuovo alla sua poesia. In questa raccolta i versi ricchi di rime interne ritmici e sonanti ci conducono nei misteri della vita come l’amore Essere animale per la grazia di essere animale nel tuo cuore. Mi scorge quando dormo. Per questo io dormo. Di solito dormo la morte il dolore e anche nelle cose quotidiane di quella vita pubblica che sono solite a tutti quasi scontate ma non prive di un intima risonanza come in ‘’ Aria pubblica ’’ L’aria è di tutti non e’ di tutti l’aria? Così è una piazza, uno spazio di città…… Un percorso interiore dunque, che per il suo ritmo e la sua sonorità si snoda quasi fra musica e parola che ci richiama attraverso la metrica alla poesia classica, ma è legato al mondo presente dal linguaggio vivo e attuale Cestarelli Simonetta Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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