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Narrativa
La scoperta dell'alba | La scoperta dell'alba |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
“La scoperta dell’alba”, primo romanzo di Walter Veltroni appena pubblicato da Rizzoli, è una delle opere più belle che mi sia capitato di leggere. E ciò non solo per la scrittura chiara e lineare; o per la trama coinvolgente che, a tratti, si colora persino di un fondamentale pizzico di magia. Ma soprattutto perché è un romanzo di puro sentimento. Un romanzo in cui le passioni di una vita – o meglio, di tante vite – vengono messe a nudo o, semplicemente, rivelate nella loro pura esistenza. In un continuo intrecciarsi con le vicende di ogni giorno, rivelate dai giornali o dalla televisione, veri e propri ancoraggi con la realtà presente. Perché “La scoperta dell’alba” è anche questo: un viaggio a ritroso nel tempo senza mai perdere di vista il presente. Con una chiara allusione alla immortalità dei sentimenti: essi esistono oggi come sono esistiti ieri. E sono proprio loro a rivelarci il senso vero ed autentico delle cose che contano: quelle piccole e ricorrenti di cui si compone la vita quotidiana. Il protagonista è Giovanni Astengo, un uomo poco più che quarantenne, sposato e con due figli, Lorenzo e Stella, bambina down. Il suo lavoro presso l’Archivio di Stato consiste nel catalogare i diari attraverso i quali migliaia di persone hanno voluto immortalare la propria esistenza. Da qui l’intrecciarsi di molte vite tra le quali, alla fine, anche la sua, in un continuo rincorrersi tra presente e passato per riuscire a dare un senso al vuoto che lo tormenta fin da bambino: da quando cioè il padre, improvvisamente, decise di abbandonare la propria famiglia. Ma è proprio la forza dei sentimenti a dare a Giovanni l’impulso necessario per scoprire il perché di quella pesante e lunga assenza, allorché decide di tornare nel vecchio casale di campagna frequentato da bambino e, attraverso un antico telefono di bachelite, intrecciare un intenso e magico dialogo con il proprio passato. Il messaggio finale è chiaro e definitivo: è la forza dei sentimenti, quelli che viviamo tutti i giorni ma che spesso per distrazione o superficialità non riusciamo a cogliere appieno, a svelarci il senso più profondo delle cose. Ma è grazie al potere forte e vivo della letteratura che possiamo dire di aver vissuto per davvero. Di Valter Veltroni apprezziamo da tempo le grandi doti di scrittore e giornalista; ma il Veltroni romanziere è una vera e propria rivelazione. Ed il suo primo romanzo si colloca, a mio parere, tra le sfere più alte della letteratura italiana degli ultimi decenni. Girolamo Lazoppina Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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