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Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Lucarelli Carlo
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Descrizione
Recensioni
Autore: Lucarelli Carlo
Editore: Einaudi

Almost blue. Thriller che ha giustamente reso noto il nome di Carlo Lucarelli, anche se la sua vera e definitiva consacrazione è arrivata (c'era da aspettarselo) dalla televisione.
Ho letto questo libro durante una notte insonne. Sicuramente non è riuscito ad alleviare il fastidio di non addormentarmi ma è stato tempo davvero ben speso.
La vicenda è ambientata a Bologna, descritta con tutto l'amore e la precisione di cui è capace uno scrittore raffinato che in essa vede la propria casa. Questa città mi è apparsa non solo sfondo ma grande protagonista del romanzo con le sue luci, i suoi colori, i vicoli più nascosti, la complessità e contraddittorietà che si lascia svelare solo da sguardi attenti.
La storia è quella di un assassino seriale, soprannominato Iguana perché uccide le sue vittime, tutti studenti fuori sede, e ne ruba l'identità. Sulle sue tracce c'è una giovane poliziotta, Grazia, aiutata da un giovane ragazzo cieco che passa le sue giornate davanti ad uno scanner ad intercettare telefonate e conversazioni in chat, in sostanza a vivere stralci di vita altrui. Per caso il ragazzo noterà una "voce verde", quella dell'Iguana, una voce "fredda, finta, stretta" e deciderà di collaborare alle indagini.
Quello che stupisce in Lucarelli è il grado di profondità e sensibilità che dona ai suoi protagonisti e attraverso essi mostra di possedere lui stesso.
Mi chiedo come abbia potuto descrivere in maniera tanto delicata e poetica le sensazioni di chi non possiede la vista, il modo in cui sogna, come immagina e vede il mondo, costruito su sensazioni e immaginazioni e conquistato a fatica con l'esperienza. "Questa notte l'ho sognata.
L'ho sognata come sogno io le cose, onde solide di calore che mi scivolano addosso, sul volto e sulle dita. Odori che mi avvolgono e mi girano intorno. Sapori, anche, in cui mi
muovo e che posso prendere e stringere tra le mani. Ma soprattutto suoni, il suono della sua voce blu che mi si scioglie lentamente dentro la testa, come la neve tenuta sul palmo della
mano…" Francesca Biagioli

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