| Appunti, note, ricordi |
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| Recensioni Saggistica | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Un libro è un pacchetto. Va studiato in tutto ciò che reppresenta, non solo nel suo contenuto di righe nere su carta bianca. La casa editrice è molto pretenziosa. Un prezzo esagerato per un libro di neanche 150 pagine, copertina triste. Solo perchè c'è la prefazione di andrea camilleri e la dedica dell'autore ai coniugi ciampi( ex presidente della repubblica). Il risultato è uno. Venderanno poche copie, e chi ci andrà a perdere sarà lo scrittore. Mi spiace quando vedo queste cose. Mi viene rabbia. Andiamo al contenuto. Il libro è diviso in tre grandi sezioni. La prima tratta di tutti i personaggi che hanno lavorato nel mondo della musica classica ( famosi e non, c'è anche Modugno), che il nostro mannino ha avuto il piacere di conoscere e di lavorarci insieme. Questa parte l'ho trovata interessante, scopriamo piccoli aneddoti di uomini famosi. Ma l'intero capitolo è come se fosse stato scritto frettolosamente. Poche pagine per ogni autore (talvolta anche solo una). Un susseguirsi di nomi come se fosse una lista della spesa. Si poteva curare molto di più questa sezione. Nella seconda " SULLA MUSICA" Mannino descrive alcuni episodi molto golosi. Episodi riguardanti la vita di Chopin e di Mozart, e ci spiega come anche loro fossero avanti per il loro tempo, e non fossero capiti dai critici dell'epoca, che ,soprattutto nel caso di Chopin, non li ritenevano grandi musicisti. La terza riguarda le istituzioni della musica e l'autore ci fa capire come vivessero (e vivono ancora) in una certa instabilità economica i compositori. Non hanno riconoscimenti economici nè pensioni. I compositori devono avere per forza un altro lavoro che permetta loro di vivere. Eppure il compositore non è la figura più importante nell'ambito della musica classica? Questi pensieri mi hanno molto affascinato, perchè potremmo fare un discorso più generale e parlare anche degli scrittori esordienti, che non han nulla di definito. Quindi il libro è decisamente migliorato verso la terza sezione. Anche se forse dovrebbe esser letto prettamente dagli "addetti ai lavori", il linguaggio a volte risulta essere molto ricercato e tecnico (si parla di tempi musicali, di autori che non ho mai sentito, ammetto la mia ignoranza). Alcuni passaggi del libro quindi alla fine risultano abbastanza pomposi. Cosentino Domenico luglio 2006 Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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