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giovedì
gen 08
Napòlide  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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De Luca Erri
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Descrizione
Recensioni
Autore: De Luca Erri
Editore: Libreria Dante & Descartes

«Chi nato a Napoli si stacca, perde la cittadinanza. È Napòlide.
Porta nel sistema nervoso un apparecchio cercapersone messo dalla città in ognuno dei suoi.
Da questa distanza non panoramica queste pagine reagiscono al segnale.
Su Napoli non si ha diritto di sguardo dall’alto, solo il vulcano ha il titolo per sovrastare.
La sua orbita sta spalancata nelle cartoline e negli incubi.
È bene che resti cieca.» (dalla quarta di copertina). «A Napoli. Quando scendo gli scalini del treno, non mi sento tornato. Invece mi sento solo, con un diritto più intimo di quello che provo altrove. Una città non perdona il distacco, che è sempre una diserzione. Sono d’accordo con lei, con la città: chi non c’era, chi è mancato, ora non c’è, è decaduto il suo diritto di cittadinanza. Ora è uno dei tanti passanti ch’essa accoglie, senza opporre resistenza, lo straniero imbambolato che nessuno scaccia, sbirciato come merce da raggiro. Ho rispetto del diritto di rigurgito che la città applica a chi se ne allontana. Se rispondo di me presso di lei è perché porto i panni dell’ospite, non del cittadino. E se non ho il diritto di definirmi apolide, posso dirmi napòlide, uno che si è raschiato dal corpo di origine, per consegnarsi al mondo.» (da Napòlide).

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