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Narrativa
Il bambino di Noè | Il bambino di Noè |
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
1945 in Belgio. Nell’orfanotrofio-collegio di Villa Gialla, piccoli bimbi sfilavano con il cuore in gola davanti ad una platea che cambiava ogni settimana: speravano ardentemente di essere riconosciuti dai propri genitori,scampati, non si sa bene come, alla guerra; o di essere adottati da qualche famiglia dal cuore grande. Tra questi “orfani pieni di speranza” c’è Joseph, ebreo. Tre anni prima era stato affidato alle amorevoli cure di Padre Pons per salvarlo dalla deportazione. Con Padre Pons Joseph, ora per tutti Bertin, comincia a seguire, conoscere ed amare i riti cristiani per non destare sospetti. Ma Padre Pons, che non desidera affatto che il bimbo dimentichi le proprie origini, gli propone un patto: “Tu Joseph, farai finta di essere cristiano ed io farò finta di essere ebreo. Sarà il nostro segreto”. Perché in quella assurda guerra non vanno perse solo vite umane, ma l’intera storia di una parte di mondo rischia di scomparire per sempre insieme ai suoi componenti. Padre Pons, come Noè, vuole preservarlo e fa della cripta la sua Arca e di Joseph un bambino che, su quella nave miracolosa, affronta la tempesta assurda di quella fetta di storia che a non pochi lascerà segni indelebili. Un libro necessario, perché si comprenda che la guerra non è solo quella riportata sui libri di Storia; la vera ed autentica guerra è quella vissuta giorno per giorno, fuori dai campi di battaglia. E’ la guerra più dolorosa perché si svolge silenziosamente in ogni cuore e silenziosamente cambia per sempre l’animo umano. 03/07/2006 Luisa Pisicchio Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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