Password dimenticata?
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Area Utenti

Recensioni Letterarie - Librando.net libri narrativa poesie racconti

venerdì
gen 09
Home arrow Recensioni arrow Narrativa arrow Ladro di fuoco
Ladro di fuoco  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
Vota per primo
Paixão Pedro
0 Recensioni utenti
Descrizione
Recensioni
Autore: Paixão Pedro
Editore: azimut

È il protagonista stesso a raccontare la storia in prima persona rivolgendosi, in un dialogo dai toni molto intensi, ad una donna che ha segnato, o meglio, caratterizzato profondamente la sua vita. È la storia di un amore, forse incompiuto, forse quello che, più degli altri, ha raggiunto la massima espressione dell’essere. Una passione dai toni ora più provocanti e sensuali, ora più visceralmente sentimentali che, come un filo, si dipana e dà unità al racconto detemporalizzato di eventi più o meno cruciali della sua vita. La narrazione si alterna tra questi continui richiami ad un tu assente, lontano, eppure elemento chiave per la comprensione del senso ultimo della vita del protagonista, e il racconto, sempre in prima persona, di eventi attraverso i quali il protagonista tenta in qualche modo, quasi sempre invano, di trovare una propria collocazione nel mondo “Sono diventato invisibile. Prima di tutto per me stesso. Specialmente gli ultimi dieci anni non so dove siano andati. Adesso posso raccontare tutto”. L’amore di cui si parla in questo romanzo, lontano da una concezione idealistica, è solo un elemento in più per dimostrare l’incomunicabilità e l’isolamento che trasformano l’ individuo in un enigma per l’altro e la relazione in un confronto impossibile. Non a caso i personaggi principali non hanno un nome, sono avvolti da un silenzioso anonimato, indice di quel senso di estraniamento che permea l’incontro d’amore. Il tono non scade mai nella disperazione o nella rivolta ma rivela piuttosto un atteggiamento di constatazione e di accettazione. In questa forma di minimizzazione, di distanziamento tanto dalla disperazione quanto dall’euforia, intravediamo un personaggio cosciente della propria solitudine e della propria frammentazione, sulle quali insiste più volte come quando dice “ Solamente tu potrai riunire le parti smembrate di cui sono fatto”, oppure “Voglio più di tutto spezzare la catena che mi impedisce di amare l’altro, di amare me stesso”. La lingua seppure scarna, priva di aggettivazioni preziose e forme ricercate, con frasi spesso brevi e in un tono colloquiale, ci offre immagini di puro erotismo dove chi legge sente di prendere parte ad un amore profondo, conturbante, intenso, capace di cambiare volto ad una vita e di stravolgere il senso di ogni cosa. Una storia che scuote non solo i sensi ma che, attraverso una esacerbata visione del mondo, mina anche le nostre più recondite certezze.

Recensioni utenti

Non ci sono recensioni degli utenti.

Accedi o registrati per scrivere una recensione.

 
< Prec.   Pros. >

Chi è sul sito

Abbiamo 2 visitatori online