| Crescere figli maschi |
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| Recensioni Saggistica | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
L’ho comprato per curiosità, l’ho letto con avidità. Non contiene formule miracolose né istruzioni per l’uso estremamente facili. Scritto intelligentemente e con un linguaggio accessibile a tutti, abbraccia e sviluppa molte tematiche inerenti la crescita del bimbo verso un’età adulta. Una particolare attenzione va prestata a storie che riguardano l’approccio con cui i genitori e soprattutto le madri, si pongono verso il bimbo maschio. Da madre di un bimbo maschio mi sono resa conto che è difficile porgersi positivamente nei confronti del bimbo se si è interiorizzata un’esperienza negativa con gli “altri maschi” della famiglia: vedi marito e padre. Il volere un nuovo maschio che non riapra antiche ferite ancora sanguinanti, ci impone un atteggiamento più duro e più opprimente nei confronti dei figli maschi. Ma bisogna innanzitutto capire e soprattutto accettare, che fondamentalmente i maschi sono diversi da noi. Che per secoli più che avvicinare questi due mondi, si è cercato di separarli sempre più creando irreparabili discrepanze. E’ necessario, per creare un nuovo e giusto equilibrio, liberarci di tutte le antiche dicerie, di tutte quelle false credenze che portano ignorantemente, al prevalere di un sesso sull’altro. Partire dallo stesso punto e desiderare raggiungere lo stesso obiettivo, può essere la partenza più positiva per la creazione di un nuovo mondo e di nuove persone scevre da qualsiasi malvagità. Essere partners sereni e sinceri prima di decidere di mettere al mondo dei bambini, maschi o femmine che siano, è senz’altro l’unico inizio positivo per costruire il più grande grattacielo del mondo: la famiglia. La famiglia, anche con qualche sano episodio di egoismo e narcisismo, è l’unica che può allevare sane persone con sani principi e valori, perché è la famiglia “in primis” che decide e determina la scelta di vita per sé e per i propri bambini. Insegnare a non aver paura, a volersi bene, a sognare e ad amare è l’unica eredità che i veri genitori devono lasciare ai propri figli. Essere maschi o femmine non ha alcun senso se non si è appreso innanzitutto ad essere persone meritevoli dello stesso amore e degli stessi diritti, degne di un rispetto che va al di là di qualsiasi limite perché universale. Se avremo imparato a rispettarci come esseri umani avremo imparato ad amarci e ad accettarci per quello che siamo. Siamo anelli di una lunga catena che da anni si sta spezzando in diversi punti. Cerchiamo e desideriamo ricomporla così com’era e vedremo che compiti, doveri e oneri rientreranno in una normalità scontata; perché non ci sono cose che si possono o non si possono fare se si ama veramente. 21/06/2006 Luisa Pisicchio Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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