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Narrativa
La luna e i falò | La luna e i falò |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da RenzoMontagnoli | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Con questa premessa “La luna e i falò” rappresenta un vero e proprio testamento spirituale, un’opera complessa densa di significati e un messaggio di speranza per un mondo nuovo. Il protagonista, Anguilla, è un bastardo cresciuto nella miseria dell’anteguerra e che ritorna nel suo luogo di origine, un paese delle Langhe, a conflitto terminato, dopo aver fatto fortuna in America. Il romanzo viaggia su due piani paralleli che si intersecano mirabilmente: uno è quello del passato, con velati rimpianti a un’epoca sì di stenti, ma anche di traboccanti entusiasmi giovanili; l’altro è il presente con l’incontro del suo amatissimo amico e maestro Nuto. Insieme i due ripercorreranno il passato e ne faranno una comparazione con il presente. I dialoghi con Nuto, già partigiano e ora marxista non politicizzato, sono oggetto di profonde riflessioni, dove il personaggio dell’amico rappresenta la logica coerente dell’anima, ben conscia che in una guerra civile ci sono ragioni dall’una e dall’altra parte che non possono essere trascurate se la vita deve continuare senza le premesse di un nuovo conflitto. In questo quadro si innesta il messaggio di speranza dell’autore; Anguilla, infatti, identifica il futuro con il personaggio di Cinto, l’orfano storpio che abita nella sua vecchia casa e in cui idealmente si rivede. La menomazione gli impedirà, a differenza di come ha fatto lui, di fuggire da questo ambiente di miseria e di conoscere il mondo, ma proprio perché è di una generazione che non deve fare i conti con la guerra è puro, incontaminato da una tragedia che invece, in un modo o nell’altro, ha segnato indelebilmente chi l’ ha vissuta. Sotto l’aspetto dello stile narrativo, la descrizione del paesaggio, della miseria che in alcuni casi può portare alla follia è quanto di più efficace abbia mai letto. I personaggi vengono delineati con brevi e concise frasi e i dialoghi fra Anguilla e Nuto hanno il pregio di creare un’atmosfera che coinvolge il lettore, rendendolo partecipe, quasi presente. Ne “La luna e i falò”, inoltre, i riferimenti autobiografici, già presenti nelle opere precedenti, assumono una connotazione maggiore, quasi preponderante, così che non è difficile identificare, per certi versi, il personaggio di Anguilla con lo scrittore. Si tratta quindi di un’opera complessa, dove la maturità artistica di Pavese raggiunge il suo punto più elevato e dove probabilmente ha detto tutto quello che aveva da dire, un testamento inconscio di chi non si sentiva più parte di un certo mondo, al punto di togliersi da lì a poco la vita. Renzo Montagnoli Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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