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Il terzo occhio | Il terzo occhio |
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Un libro che ha accompagnato un mio periodo difficile e di svolta decisiva. Leggendolo però, la mente mi si è veramente aperta. L’attenta e minuziosa descrizione di una cultura alquanto sconosciuta alla maggior parte delle persone, ci porta in un Tibet finalmente disposto ad “aprirsi” al mondo intero. Un viaggio lungo e pernicioso permeato da un profondo misticismo. Si è scoperto che l’autore non è né tibetano, né ha mai visitato il Tibet. Onore e gloria allora, alla profonda conoscenza di questa cultura e alla vivida fantasia che ha condito “ad arte” un argomento non semplice. Importante leggerlo perché riesce davvero ad astrarci dalla nostra realtà e ci sprofonda su alte montagne ricche di salutare vegetazione, dove risulta inevitabile porsi domande sul proprio essere e sulla propria esistenza. Ci indica la vera essenza della vita e ci induce a stazionare con lo sguardo rivolto al cielo che, come uno specchio, ci rimanda i fantasmi della nostra anima. In un mondo in cui non si crede più a nulla, non si hanno più limiti e il cielo sembra a portata di mano, cominciare a riavvicinarsi all’idea di un’entità superiore che ha previsto di crearci a sua immagine e somiglianza e che inevitabilmente ci ha dotati di una parte della sua grandezza, sembra l’unico obiettivo da raggiungere a breve. Parlando della cultura tibetana ed effettuando un’attenta disamina dei propri riti e credenze ci spinge ad una fede individuale utile a vivere nel migliore dei modi. Luisa Pisicchio Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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