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Disonora la madre  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Federico Carmine
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Descrizione
Recensioni
Autore: Federico Carmine
Editore: Nonsoloparole.com

“Disonora la madre” – è la storia di un’adolescenza negata. E’ lo scontro quotidiano tra una madre ossessiva ed un primogenito disamato.
Nel romanzo il protagonista racconta in prima persona la sua storia, cominciando dalla morte del padre, avvenuta quando aveva solo dieci anni, morte di cui in qualche modo si sente responsabile. Una responsabilità che gli fa accettare con sensi di colpa e con passività, ruoli che non gli appartengono, impedendogli di reagire e di ribellarsi. Come primogenito e unico figlio maschio, diviene troppo presto, e  suo malgrado,  il capo famiglia.
“Fin dagli undici anni, ero diventato per mia madre: unico figlio, marito, domestico, maggiordomo, avvocato di fiducia, cuoco, elettrotecnico, idraulico, imbianchino, accompagnatore personale.”
“Il primo figlio aveva l’obbligo, diceva mia madre, di occuparsi di tutta la famiglia; soprattutto di ogni necessità.
La mia vita era segnata da questo baratro freddo e scuro.
Come se il dolore della morte di mio padre non avesse già solcato profondamente il mio corpo e la mia mente.”
Nel racconto si respira costantemente l’esperienza della mancanza d’amore, che è una muta richiesta mai stata accolta. La madre pretende che il figlio maschio sia l’adulto che ancora non è, senza però offrirgli in cambio l’amore e la cura di una madre.
Ne seguiamo la vita attraverso gli anni: la scuola, gli amici, i primi amori, vissuti fuori casa come fossero un’oasi di pace, mentre in casa, una madre scontenta e oppressiva, una sorella assente e distante, e infiniti problemi economici e familiari a cui far fronte, con insofferenza e rassegnazione. Sullo sfondo Napoli, con i gabbiani e l’odore del mare, il terremoto, e i cinema di periferia.
Fino a che, lentamente, ma con sempre più forza, si fa strada una nuova consapevolezza, ed emerge un desiderio sempre più pressante e irrinunciabile di libertà, di vita e di leggerezza.
La scelta finale, di rottura, diviene forse, la sua prima scelta realmente responsabile e adulta.Una storia familiare intrisa di silenzi, incomunicabilità e solitudine.
Un romanzo breve, scritto con uno stile asciutto, talvolta frammentato, che sa coinvolgere ed emozionare.Donatella Placidi

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