Descrizione
Recensioni
Autore:
Doyle RoddyEditore:
Guanda
Da un po’ desideravo leggere qualche cosa di Roddy Doyle, autore di “The Commitments” da cui è stato tratto il famoso film di Alan Parker e ora grazie a un’amica che mi ha regalato “La donna che sbatteva nelle porte” ho potuto soddisfare questa curiosità.
Il romanzo racconta la storia di Paula, irlandese di Dublino, che dopo un’adolescenza tutto sommato “normale” e serena come quella di una qualsiasi ragazza durante gli anni sessanta, conosce e si innamora perdutamente di Charlo.
In breve tempo, nonostante il padre sia contrario, Paula sposa Charlo, bello, eccitante ma anche irrequieto, abituato a vivere sempre ai limiti della legge.
E Paula ci metterà poco a scoprire il lato violento del marito che in breve tempo si abbatterà direttamente anche su di lei.
Sarà l’amore a farle tenere duro finché potrà, fino al colpo di scena finale che ristabilirà l’ordine delle cose.
Noi sappiamo fin dalle prime righe che Charlo è morto, lo comunica un poliziotto a Paula, perché il romanzo è strutturato in un continuo alternarsi di racconto in tempo reale e flashback.
È Paula stessa a raccontare in prima persona e questa è la prima cosa straordinaria di questo romanzo, in quanto abbiamo uno scrittore che si cala perfettamente nei panni di una donna e la dipinge in maniera impeccabile.
La figura di Paula, la sua discesa nell’inferno dell’alcol, il suo sopravvivere alla violenza del marito, la lotta con la quotidiana mancanza di denaro e quattro figli da crescere e mantenere, è dipinta magistralmente da Roddy Doyle che solo apparentemente dà un tocco di leggerezza a tutto il romanzo ma che in realtà trasmette al lettore un costante senso di angoscia e di rabbia.
Paula non è un personaggio simpatico, soprattutto all’inizio, ma pagina dopo pagina si comincia a passare dalla sua parte, a solidarizzare con lei fino a farne veramente e totalmente il tifo.
Doyle ha una scrittura rapida, scorrevole, (il romanzo si divora) offrendoci uno spaccato dell’Irlanda degli ultimi trent’anni attraverso la storia di questa donna solo apparentemente debole e vittima ma che alla fine noi scopriamo essere incredibilmente forte.
È un libro che consiglio di leggere a chiunque, magari non adattissimo ai giovanissimi, ma che piacerà sia a uomini che donne che amano la bella scrittura e storie che, pur in una apparente leggerezza, lasciano dentro qualcosa.
Luca Barbareschi
Milano, 1° novembre 2005
La donna che sbatteva nelle porte
Roddy Doyle
Guanda
Pagg. 233