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Narrativa
Cuoredilegno | Cuoredilegno |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Consiglio vivamente a tutti la lettura di questo piccolo gioiello letterario. Carlo Felice Tassini, scrittore all’esordio narrativo, dopo aver vinto un concorso letterario nazionale, ha partorito Cuoredilegno, una raccolta di racconti pubblicata da una casa editrice di Roma (Prospettivaeditrice). Cinque aggettivi per dipingere questo libro: onirico, ironico, sincero, melodico, impregnato (di calore, di vita, di colore). Dal libro di Tassini emergono situazioni quotidiane rese uniche e determinanti dalla consapevolezza che l’esistenza è un’alternanza di dolore e pura gioia, fatica e gioco, fallimento e realizzazione; molti dei personaggi di Tassini sono caratterizzati solo dalla loro mera mancanza di originalità, ma pur sono affascinanti (vi ricordate il monologo con cui Dostoevskij irrompe nella narrazione de L’idiota). Questi racconti, folli scintille rimbalzanti, colpiscono in maniera inaspettata, improvvisa. Le storie, finemente cesellate ma nel contempo così ordinate e per nulla ridondanti, donano al lettore semplici sogni, sogni che prendono la forma di suoni, corse, amori e ciò è forse secondario; l’essenza del libro è il sogno puro, sogno in quanto sogno, narrazione di sogno che concede al lettore la tranquillità dell’osservatore esterno, la neutralità di una scrittura fluida che si limita a sfiorare e sottintendere l’introspezione ma che penetra nella polpa cruda dell’uomo che agisce nel mondo e si rapporta con i suoi simili. Cuoredilegno è un sagace, ironico e leggero delirio che alterna l’imperturbabilità dello scienziato al trasporto passionale di un amore lontano ed agognato, di una corsa immersa nel sogno, di un anagramma terrificante. Tassini si cimenta in frequenti e mai banali incastri umoristici (non comici) alla Pirandello, per rituffarsi sulle strade già percorse da signori come Lewis Carroll o Arthur Schnitzler (scrittore prediletto di Tassini) e poi tornare in superficie e toccare con un dito la concisa visionarietà di Hemingway. Consiglio a tutti la lettura di questa raccolta. Io mi sono stupito di essa, penso che anche voi vi stupirete e stupirsi è bello. Mirko Roglia Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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