Password dimenticata?
  • Narrow screen resolution
  • Wide screen resolution
  • Auto width resolution
  • Increase font size
  • Decrease font size
  • Default font size
  • default color
  • red color
  • green color
Area Utenti

Recensioni Letterarie - Librando.net libri narrativa poesie racconti

mercoledì
gen 07
Il cacciatore di aquiloni  Caldo PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
Voti utenti
4.0
su 5
Hosseini Khaled
1 Recensioni utenti
Descrizione
Recensioni
Autore: Hosseini Khaled
Editore:  

Khaled Hosseini è un medico americano. Anzi, no. Non è americano. E’ afgano. Cosa che, di questi tempi, negli Stati Uniti credo possa essere considerato quasi un reato. Eppure, proprio in quegli Siati uniti di Bush, intolleranti e gretti, è diventato un caso letterario questo duo piccolo libro, il suo primo racconto.
Khaled racconta una storia indimenticabile, commovente e straordinaria, ma priva di eroi.
E’ quello che è, un canto epico di padri e figli, di amicizia e tradimento, di abissali capitolazioni e redenzioni coraggiose e sofferte. Di fughe e ritorni, fino al riscatto finale, toccante e inaspettato. Sullo sfondo la scomparsa nel nulla di un mondo, l’Afghanistan, che assiste impotente alla disintegrazione della sua millenaria cultura e al crollo di ogni certezza. Assiste con la rassegnazione disperata all’incedere della Storia, incarnata dai Sovietici prima e dai Talebani in un secondo tempo, fino ai disastrosi giorni nostri
La storia è narrata da Amir, figlio della ricca borghesia afgana, con un padre rispettato e amato da tutti per la suo probità morale e con una madre che è morta dandolo alla luce. Hassan è il servo hazara della sua famiglia, suo compagno di giochi e temibile cacciatore di aquiloni. Con la stessa minuziosa cura con cui Amir e Hassan bambini si preparavano all’evento più importante per i ragazzi di Kabul, la gara degli aquiloni, l’autore ritrae il mondo della sua infanzia e fa rivivere il calore di quella realtà sicura e ospitale per lui, dall’odore inebriante e inconfondibile della terra bruciata d’estate e dell’aria frizzante dell’inverno mista al sapore rassicurante del tè e delle spezie.
Ma questo romanzo non è solo un racconto della memoria, ferita dal presente orribile e sanguinario, ma è l’affermazione della coscienza di un uomo. Un uomo normale, Amir, né pavido né eroico, né buono, né cattivo. Un uomo, solo un uomo. Che alla fine però, non può più sfuggire al passato e deve fare i conti con i propri ricordi, le proprie sensazioni. Deve riempire vuoti che chiedono di essere colmati.
Il viaggio che Amir intraprende verso la sua patria è prima di tutto un viaggio in se stesso, per confrontarsi e riscattarsi da quell’antica e dolorosa colpa, un blocco di ghiaccio represso dentro di lui, ma che non ha mai smesso di soffiare aria gelida sulla sua pelle. Un peso che Amir ha sopportato in solitudine nel suo esilio americano, intrappolato nel suo stesso dolore.
Ed al proprio destino Amir non può sfuggire, e la tragedia dell’Afghanistan si materializza in un sottofondo di voci stridenti e feroci apparizioni, mentre sulla scena si dispiega il mondo interiore di Amir e degli altri personaggi che incontra fino alla risoluzione finale ed all’espiazione della sua colpa.
Un libro da leggere, anche per capire meglio un mondo sempre più vicino al nostro. Silvia Sedini
http://phoebe.splinder.com

Recensioni utenti

Media voti da: 1 utente(i)

giudizio globale
4.0
 

Accedi o registrati per scrivere una recensione.


4 di 5 persone hanno trovato questa recensione utile

giovedì 10 gennaio 2008

Autore SphinKs   -  Guarda tutte le recensioni  - Top 50 Rececensori

giudizio globale
4.0
Trovi utile questa recensione? yes     no

 
< Prec.   Pros. >

Chi è sul sito

Abbiamo 6 visitatori online