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La scomparsa di Majorana | La scomparsa di Majorana |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Recensioni Autore: Sciascia LeonardoEditore: Aprendo una qualsiasi enciclopedia alla voce MAJORANA, ETTORE leggiamo: Fisico (Catania, 1906 - ?). Perchè al posto della data di morte quel punto interrogativo ? Ettore Majorana fu appunto un fisico, un grande fisico e un grande scienziato. Studiò a Roma alla scuola di Enrico Fermi e, assai giovane, compì studi di prim'ordine sul nucleo atomico, unendo il suo nome a quello di Heisenberg nella formulazione di una nuova teoria nucleare. Nel 1938, dopo essere stato nominato per meriti eccezionali professore di fisica teorica all' università di Napoli, scomparve misteriosamente e da allora non si è saputo più nulla di lui. Che fine ha fatto ? In questo libro, intitolato appunto " LA SCOMPARSA DI MAJORANA ", Sciascia getta un barlume di luce su una vicenda dai contorni quanto mai inquietanti e per molti aspetti oscuri. Servendosi soprattutto dei documenti dell' epoca concernenti le indagini svolte dalla polizia e le testimonianze raccolte, l' autore cerca di ricostruire la vita del grande scienziato e soprattutto i giorni e le ore immediatamente precedenti alla sua scomparsa. Diverse sono le ipotesi prospettate: suicidio o omicidio ? E' possibile che Majorana sia stato rapito e poi ucciso ? E da chi ? Chi avrebbe tratto vantaggio dalla sua morte ? Di quali terribili segreti o scoperte lo scienziato siciliano era potuto venire a conoscenza ? Possibile che la zelante polizia fascista non sia riuscita a trovarlo( vivo o morto ) da nessuna parte dopo accurate e spasmodiche indagini sollecitate persino da Mussolini in persona ? Accanto a queste ipotesi, comunque plausibili, se ne fà strada un' altra per certi versi forse ancora più inquietante. In una lettera risalente a qualche giorno prima dell' accaduto e indirizzata ai familiari, Majorana scrive loro di non addolorarsi "per la mia scomparsa ". Ora, fa notare Sciascia, perchè Majorana usa proprio quel termine "... la mia scomparsa " e non il termine " la mia morte " ? E' un caso o l'ha fatto apposta ? Se invece di un suicidio si fosse trattato di una FUGA ? E' possibile che lo scienziato abbia volontariamente fatto perdere le sue tracce? E perchè ? La madre sarà l'unica a non credere mai alla morte ( suicidio/omicidio ) del figlio: "...i morti prima o poi si trovano, sono i vivi che non si trovano! ". Persino nel testamento avrà cura che al figlio scomparso sia assegnata la sua parte di eredita' tanto è sicura che il figlio ritorni. Ma chi si appresta a una scelta tanto radicale, ad una fuga dal mondo, dalla famiglia, dagli amici e da se stesso; soprattutto se spinto da motivazioni profonde che travalicano un comune destino, quasi mai torna indietro. Majorana non fece più ritorno. Non fu mai trovato il suo corpo nè qualcosa che potesse avvallare seriamente l'ipotesi del suicidio. Perchè mai un uomo all'apice della carriera e del successo avrebbe dovuto togliersi la vita ? Che l'ipotesi della " fuga dal mondo " sia molto di più del tenace desiderio di una madre che non si rassegna e della convinzione di uno scrittore è suffragato da un' altra rilevante circostanza. Majorana poco prima della sua scomparsa prelevò un certo quantitativo di denaro che aveva da parte. A che servono i soldi ad un uomo che sta per ammazzarsi ? Non è forse più logica l' idea che quei soldi potessero servire per un lungo viaggio ? Prendendo per buona dunque l'ipotesi della fuga prospettata da Sciascia ci si interroga sui motivi della stessa. Cosa mai può aver spinto un uomo dall' intelligenza sicuramente superiore ad una scelta simile ? Dare una risposta a questa domanda non è semplice e Sciascia lo sapeva benissimo. Tuttavia egli ha provato a darla lo stesso. Cercando di entrare nell' animo e nella psicologia di Majorana e soprattutto accostando la sua sensibilità visionaria di scrittore di gialli a quella tormentata del grande fisico scomparso, Sciascia ha ipotizzato che il vero motivo della fuga sia da ricercare nelle conoscenze e nelle ultime scoperte scientifiche dello stesso Majorana; dirette conseguenze degli studi e delle ricerche sulla struttura dell' atomo. Lo scienziato in altre parole avrebbe intuito le enormi potenzialità dell' energia atomica paventandone anche e soprattutto gli altissimi rischi distruttivi connessi ad un uso distorto della stessa. Cosa sarebbe successo se governi dittatoriali , allora imperanti in europa, avessero carpito i segreti dell'atomo e magari obbligato scienziati e fisici come lui a collaborare per creare armi dall' inaudita potenza distruttiva ? Meglio sparire, far perdere le proprie tracce che essere responsabili di tutto questo. Qualcosa del genere deve aver pensato Majorana a giudizio di Sciascia. Tale timore si sarebbe rilevato tutt' altro che infondato se teniamo conto di tutto quello che è successo negli anni successivi al 1938 e dell'inferno di follia nel quale il mondo sarebbe precipitato di lì a poco. Non oso pensare se l' atomica fosse stata nelle mani di gente come Hitler o Stalin cosa sarebbe oggi il mondo. Non suicidio o omicidio, ma fuga sembra dunque suggerirci Sciascia. Ma dove ? E dove se non in un posto tranquillo, dove ci si sente sicuri e protetti nell'anonimato e nel silenzio più assoluto ? Il romanzo si chiude con l' immagine di una certosa in Calabria. E' forse custodito lì l' ultimo segreto della scomparsa di Majorana ? Un ultima cosa e poi chiudo, giuro. Mentre scrivo questa recensione ripenso a una scena del bellissimo film " I ragazzi di via Panisperna " . Enrico Fermi ed Ettore Majorana sono impegnati in una sfida sulle proprie capacità in un' aula dell' università. Devono risolvere un complicatissimo esercizio matematico. Fermi con carta e penna, Majorana a mente : impiegano lo stesso tempo! Anzi Majorana arriva un pò prima alla soluzione. Nel libro di Sciascia c'è anche questo. Leggetelo è in assoluto il suo libro più bello. Ripeto, in assoluto. Fabio Scarnati Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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