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Recensioni Letterarie - Librando.net libri narrativa poesie racconti

mercoledì
gen 07
Let it be  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Grugni Paolo
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Descrizione
Recensioni
Autore: Grugni Paolo
Editore: Mondadori

Stile scarno, veloce, come si usa adesso, ma anche ricco, ricco in quel modo che non ti fa sentire la mancanza di una prosa più classica, perché Grugni inserisce un sacco di similitudini, di immagini deliziose o dure a seconda di quello che vuole descrivere. E riesce a emozionare, a coinvolgere, a non lasciarti metter giù il libro finchè non l’hai finito.
Per quel che riguarda la trama gialla in sé, non è che ci si possa aspettare chissà quale originalità nel raccontare di un serial killer e di colui che lo vuole acciuffare, non mancano infatti gli elementi classici del genere (insomma, quanti libri saranno stati scritti su questo argomento???) anche se mi è piaciuta molto la spiegazione che ha dato l’autore stesso, quando gli sono state mosse queste critiche, rispetto ai clichè utilizzati: un omaggio al genere e insieme una specie di pretesto per scrivere (io aggiungo, scrivere benissimo) una storia che avrebbe potuto interessare l’editoria moderna. La trama, comunque, è piuttosto complicata, soprattutto se si considera che è un’opera prima. Le ultime pagine sono rivelatrici, piuttosto oneste, e denotano una certa attenzione e precisione dell’autore nel non voler lasciar nulla al caso, anche se a me è parso tutto leggermente inverosimile e forse un po’ troppo cervellotico.
Mi è piaciuta invece molto l’ambientazione e quel tono disincantato che accompagna tutto il romanzo, quella sorta di tristezza stanca.
Per quanto riguarda la prosa, come ho giù detto, è davvero degna di nota. Merita leggerlo solo per quello: un Chandler del duemila.
Let it be, inoltre, può essere letto come un thriller, e può piacere o non piacere, ma rimane il fatto che dentro ci sono pagine molto intime, molto ben scritte… insomma. Io non l’ho visto come un thriller puro, no, anche se gli elementi ci sono tutti, l’ho più inteso come un bel romanzo che racconta di un uomo finito in un qualcosa più grande di lui. Rossella Testa
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