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giovedì
nov 20
È difficile essere un dio  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Strugatzki Arkadi e Boris
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Descrizione
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Autore: Strugatzki Arkadi e Boris
Editore: MARCOS Y MARCOS

“Stringi i denti, e ricordati che sei un dio in incognito”. Se lo ripete spesso ciascuno dei duecentocinquanta ricercatori terrestri sbarcati su Arkanor, pianeta oppresso dalla bestialità medioevale.
Il pianeta nuota nell’ignoranza, in un pantano sanguinoso fatto di cospirazioni e avidità. Basta essere intelligenti, mostrare qualche dubbio, non adeguarsi al conformismo più
piatto per finire nelle maglie tremende delle milizie imperiali. Sulla Terra, intanto, la vita procede in modo idilliaco, tutto è pace, armonia, conoscenza e creatività.
Alcuni fra gli stranieri in missione su Arkanar vorrebbero intervenire, liberare quel popolo dalla tirannia e dall’ignoranza, altri sono invece convinti che sia inutile,
soprattutto eticamente discutibile intromettersi pesantemente nelle vicende di un’altra civiltà, per quanto allo sfascio, solo perché si è più evoluti e potenti.
Ma accettare questa posizione da “storici fuori dalla storia” si fa sempre più difficile: è faticoso continuare a vivere come clandestini, anche perché – per fortuna! – il coinvolgimento sentimentale con gli abitanti del pia neta cresce progressivamente...
Per noi, invece, non è difficile vedere più di un’analogia fra il totalitarismo di Arkanor e le infinite varianti, per quanto nascoste, che la tirannia assume nel nostro pianeta.
Dagli autori del celebre Picnic sul ciglio della strada, un romanzo in cui l’umanità del futuro continua ineluttabilmente a confrontarsi con i nodi di sempre: la volontà di dominio, il desiderio di conoscenza, la superstizione.
Un’umanità drammaticamente in bilico fra le tenebre e la luce.
“Pensare non è un’occupazione, pensare è un dovere. Quasi sempre, nella nostra vita usiamo il microscopio come se fosse un martello”.
Da quando, nel 1958, si sono affacciati sulla scena letteraria, i fratelli Arkadi e Boris Strugatzki sono i guru incontrastati della narrativa del fantastico russa. Nato nel 1925, Arkadi ha tradotto giovanissimo romanzi dal giapponese e dall’inglese: dai classici della letteratura epica alle opere di Isaac Asimov. Poi si è tuffato a tutto campo nel lavoro editoriale. Boris, nato nel 1933, ha dedicato la vita alla ricerca astronomica, ha insegnato all’università e lavorato all’Osservatorio di Pulkowo. Insieme, questi due grandi stalker – spesso messi al bando dal Sistema – hanno “visto” e descritto scenari plausibili del futuro lontano e di quello prossimo. Riproponendo, da angolazioni diverse, l’idea di una “zona” di confronto fra noi e possibili altre civiltà. Nel 1972 ci hanno regalato un capolavoro, Picnic sul ciglio della strada; un vero gioiello epico, scritto in tono quasi fiabesco, in cui un “cercatore” – lo stalker, appunto – viene posto di fronte a sfide assolute con i propri limiti fisici e psichici, recuperando da una “zona” oggetti abbandonati dagli extraterrestri. Come il “Picnic”, "È difficile essere un dio" è dotato di una straordinaria potenza immaginifica: nel 1989, Peter Fleischmann (Scene di caccia
in bassa Baviera) ne trasse un film.

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