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La casa dell'ospite  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Giambartolomei Barbara
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Descrizione
Recensioni
Autore: Giambartolomei Barbara
Editore: Montedit

La Casa dell’Ospite è una splendida villa in stile eclettico sulle colline fiorentine dove Terry Pennington ha passato i pochi anni della sua infanzia vissuti in Italia, un soggiorno fatato interrotto dalla guerra e dai bombardamenti, e in questa casa, sua madre Sarah Ann Pennington ha lasciato forse il quadro più bello della sua vita, “Panorama con ritratto di giovane” ma di cui, dalla fine dal ’45 non si sa più nulla. Terry accetta di ritrovarlo per completare un museo dedicato alla memoria di lei, e torna a Firenze, trovandosi preso fra un amour fou per una donna misteriosa e passionale, Gaia, e il ritrovamento scioccante di suo padre, accusato di aver collaborato con i nazisti e di aver fatto deportare ed uccidere il suo migliore amico, che vive una vita appartata e centrifuga.
E’ una scoperta in parte di se stesso, delle sue radici italiane, e un susseguirsi di eventi che culminanano nella famosa alluvione del 4 novembre 1966, ma che lo porteranno a ritrovare Fabrizio Dell’Acqua, suo padre, e il famoso quadro, ma a perdere quelle poche certezze che aveva.
Terry stesso narra la storia a vent’anni di distanza dai fatti quando una mattina di novembre del 1996, scopre che suo padre è morto due volte. La Casa dell’Ospite, scritto con uno stile serrato, è un viaggio verso la conoscenza di se stesso per Terry, ma nello stesso tempo un recupero della memoria e della storia che s’intreccia con la Storia, in un breve periodo di tempo in cui tutto succede. E’ anche la memoria ferita di una città che appare, nella sua bellezza, fragile e forte e nello stesso tempo, colpita a morte eppure ancora in grado di sopravvivere, e infine certamente di vivere.
Le ferite di Firenze, patria biografica ma in un certo modo anche dell’anima di Terry, - prima i bombardamenti tedeschi, poi l’alluvione del 1966, ed infine l’attentato di via dei Georgofili – sono un motivo per riflettere sulla bellezza e sull’epoca moderna, come un momento in cui questa sembra sopravvivere a se stessa, priva di significato.
Sullo sfondo si muovono altre figure il cui cammino s’interseca e si scontra con quello di Terry, primo di tutti la figura tragica e presente, malgrado la fine prematura, di Leonardo, scomparso all’indomani dei rastrellamenti nazisti, di Fabrizio Dell’Acqua, padre di Terry, custode irriverente e apparentemente smemorato di quei giorni difficili, e di altri che porteranno il giovane Terry a rileggere se stesso e il suo rapporto con i genitori alla luce di queste nuove scoperte, ma anche a chiudere per sempre una storia dolorosa.

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