| Estensione del dominio della lotta |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Il protagonista - un tecnico quarantenne disilluso e disgustato dagli uomini - osserva le persone per noia più che per vero interesse. Stringe un'amicizia superficiale con un collega disadattato e ossessionato dal sesso. Annientando le sue illusioni di affermazione, coglie l'occasione per elaborare una teoria del liberalismo sessuale basata sull'osservazione delle disavventure del disgraziato amico. Le conseguenze che ne discendono sono chiare e angoscianti: nella nostra società si è radicata una concezione industriale delle relazioni affettive, decifrabili non più a mezzo di teorie sociologiche o psicologiche, ma prettamente economiche. Houellebecq rielabora ed esaspera gli elementi presenti nello "Straniero"di Camus: la prosa asciutta e velatamente cinica, l'indole distaccata del protagonista, l'alternanza di riflessione e impulsività, l'osservazione della banalità umana, il tutto si combina nel racconto disincantato di un'esistenza il cui significato non si può cogliere - e chi ci riesce, s'illude, sembra suggerire ogni pagina di questo libro facile in apparenza. Non ci sarà infatti un "La peste" a riequilibrare con la speranza lo scoramento; né Houellebecq stesso consentirebbe ad un facile quanto superficiale accostamento all'illustre saggista. È questo a rendere ancora più fosco il quadro che ci è proposto, non l'assurdità dell'esistenza bensì la sua frastornante futilità dalla quale nemmeno la solitudine riesce a liberarci. Apprezzare questo libro non richiede l'adesione alla teoria che vi è espressa. Prosa, tono, trama, personaggi e tempi servono in modo impeccabile la schiettezza e l'intransigenza del pensiero, temperate tuttavia da una traduzione italiana che lascia il più delle volte a desiderare. Forse l'autore eccede talvolta in un cinismo non sempre giustificato, e liquida con troppa facilità i motivi della speranza. Gli si deve tuttavia riconoscere il merito d'offrire un'idea del mondo tutto sommato equilibrata, viziata né dall'onirismo degli utopisti, né dal soggettivismo dei finti contestatori. Edonista a modo suo, libertino moderno che calpesta gli schemi di pensiero consolidati, pensatore eminentemente razionale, Houellebecq è il tipico intellettuale d'Oltralpe, controverso e difficile, ma decisamente irresistibile. Marco Gabriele Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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