| 1527 |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Recensioni Autore: Moneti AndreaEditore: Una sorta di giallo che si svolge nello scenario del sacco di Roma del 6 maggio 1527: una frattura nella Storia. L'esercito di Carlo V, trentamila uomini, mette al sacco Roma e la tiene per più di nove mesi. Fra loro anche dodicimila mercenari lanzichenecchi, quasi tutti luterani, mentre il papa è tenuto prigioniero a Castel Sant'Angelo. Nnella città devastata, la vita di ognuno, tra la peste e la fame, è appesa a un filo. In mezzo a questi eventi, il Caso accomuna due destini, quello di Heinrich, capitano lanzichenecco, e di Messer Stefano, medico alla corte del cardinale Della Valle, così diversi per fede e per modi di vita. Intorno a loro una serie di delitti. E un'eresia che viene dal Nord. La più pericolosa perché sa parlare al cuore degli uomini. Intreccio, passione e azione tra due mondi inconciliabili venuti in collisione, quello della Riforma e della Chiesa. Personaggi vivi che non hanno nulla di pittoresco o sentimentale, ma che si muovono in una trama avvincente, tra le ambiguità e le incertezze della natura umana. ‘500 e una variegata schiera di figure – soldati, capitani, uomini di corte e cortigiane - in un'era di intrighi, guerre, tradimenti e conflitti religiosi. Suoni, colori e odori di una quotidianità così lontana, “1527”, inseguendo un'ambientazione per certi aspetti simile ad una sceneggiatura, è un affresco di vita di quegli uomini, delle loro credenze, i valori e i comportamenti nei confronti del mondo che li circonda, naturale e soprannaturale. “1527” non è solo un romanzo storico. È, soprattutto – ed è forse questa la sua caratteristica più importante - un libro attuale. La storia delle profonde e sanguinose divisioni che lacerarono l'Europa al tempo di Lutero cattolici da una parte e protestanti (o riformatori) dall'altra, e che portarono alla nascita di altri movimenti radicali - primo fra tutti l'anabattismo ed il suo messaggio di egualitarismo in una società ancora saldamente feudale - non è che una trasposizione ideale, e concreta, dell'attuale scontro tra civiltà, o presunto tale, occidentale ed islamica, per raccontare il vero volto della guerra. Di ogni guerra. Quelle di ieri come quelle di oggi. Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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