| Pulp |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Una delle grandi qualità di Henry Charles Bukowski è stata quella di non essersi mai preso troppo sul serio. Pur essendo stato, a mio modestissimo parere, uno dei migliori scrittori del ventesimo secolo, non si è mai fossilizzato su un unico modo scrivere. Di lui abbiamo poesie, soprattutto, ma anche romanzi dall'atmosfera cupa come "Post Office" o autobiografici come "Shakespeare non l'avrebbe mai fatto". Il suo non considerarsi un buon scrittore lo ha spinto, così, a produrre anche opere fantasiose e divertenti come "Pulp". Il detective, volutamente' iconografico, protagonista del libro assomiglia a Buk per la sua pancia da alcolista e per la visione surreale della vita (e della morte). C'è, è vero, una vena di tristezza nelle pagine della storia ma ci si ritrova anche a fare grasse risate leggendo di alieni, improbabili baristi e strani abitanti di una Hollywood senza tempo ma con qualche dimensione di troppo. Sergio Gandrus Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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