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Narrativa
Un piccolo libro con piccoli racconti | Un piccolo libro con piccoli racconti |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Recensioni Autore: Galeotti DomenicoUn proverbio capovolto, un piccolo libro patinato traboccante d'Appennino, riscoperto tra gli opuscoli di un museo ed ecco “ Dalle stalle alle stelle” di Domenico Galeotti originario di Bruscoli (Fi) ma da lungo tempo stabilitosi a Piano del Voglio (San Benedetto Val di Sambro), stampato a suo tempo dal Gruppo di studi Savena Setta e Sambro. Galeotti, appassionato storico soprattutto per quanto riguarda vicende dell'ultimo conflitto e svoltesi nelle zone appenniniche, (ora in procinto di pubblicare un nuovo libro sull'argomento),parlando di sé, esordisce: “ I miei primi maestri sono stati i falchi e le cornacchie e da loro ho imparato molte arti. In quanto al mio cognome di casata- soggiunge-ci sarebbe molto da dire, per il momento t'informo che un mio sicuro antenato fece scomodare anche Dante nel quinto canto dell'Inferno”. Da qui una mini serie di raccontini, tutti ambientati in Appennino, di episodi e personaggi caricaturali e non, seri o faceti, tra malocchio, streghe, fantasmi e fate, trucchi per sopravvivere, episodi di caccia corredati da foto di paesaggi remoti, di dirupi, di anfratti, di vecchi contadini e di animali da soma, unitamente ad un fiorilegio di nomi, tutti famosi, cui l'Appennino ha dato i natali quali, tanto per citarne alcuni, il padre di Guglelmo Marconi di Capugnano, frazione di Porretta, Enzo Biagi di Pianaccio di Lizzano in Belvedere, Leo Nucci, grande baritono di Castiglione dei Pepoli, Fabio Poli, noto calciatore di Montefredente, Giorgio Zagnoni assai conosciuto flautista di Castel di Casio, Carlo Venturi compianto fisarmonicista di Creda, e così via; Ma dopo l'elenco delle celebrità, l'autore dichiara “…anche altre persone hanno fatto la storia, non meno interessante di quella appartenente a personaggi illustri”. Un libriccino, questo, da leggere in un sol fiato per ripercorrere, tra le parole, gli aspri calanchi ed i boschi, le strade sterrate ed impervie, che hanno segnato la vita degli avi, vita che tutt'ora costituisce insegnamento per un buon presente ed un migliore futuro perché, ricorda Galeotti “ Per aspera ad astra…attraverso le avversità si raggiungono le stelle!”. Veronica Balboni | |
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