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La lotteria | La lotteria |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
L’Arcipelago Lansbergis, nel Mare del Nord, un tempo era popolato da pescatori. La caccia alla balena reggeva l’economia locale: per vicoli e banchine aleggiava l’odore dell’olio. Quando le balene migrano altrove, e quell’antica attività va in crisi, nasce l’idea della Lotteria, una lotteria grandiosa, che attira le folle di tutto il mondo. L’Arcipelago si riempie di alberghi, la radio parla solo di vin- cite e di episodi collegati alle estrazioni: eventi clamorosi, sempre più celebrati. Mentre rimangono nell’om- bra alcune morti misteriose. Il giovane Kosh, da poco ispettore di polizia, se ne trova fra le mani una fresca fresca: qualcuno ha fatto fuori il vecchio Cornelius Monk in casa sua, e ha frugato dappertutto, in cerca di chissà cosa. Cercando di far luce su questo nuovo omicidio, Kosh si spinge nei meandri dell’Arcipelago, dal Museo dei Cetacei all’Isola delle Tempeste – isola di terre odorose, case spioventi e camini smontabili. Incontra la bella Hilde – capelli rossi, occhi cerulei, “gocce abbandonate distrattamente da cieli d’inverno” – cui il vecchio Monk aveva scritto più volte. E man mano che procede, annota coincidenze, “scoperchia” silenzi, riapre casa e segreti della vita privata di suo padre – anch’egli, come tutti i Kosh, ispettore di polizia. Scoprendo macchinazioni sempre più inquietanti, sempre più vicine al Potere Supremo, ovvero il Ministero della Lotteria. Soprattutto, scopre biglietti della Lotteria sempre più micidiali. L’originalità della trama e la calda, straordinaria fantasia che animano questo romanzo – ricco di atmosfere avvolgenti, di riflessioni radicali, di un sapiente umorismo femminile – fanno della sua autrice una voce nuova e del tutto a sé stante nel nostro panorama letterario. Luisa Ervas Carnielli nasce a Musile del Piave il 26 luglio del 1957. Gli Ervas discendono dai contadini magiari calati sulle nostre campagne in cerca di fortuna, e mantengono un forte legame con la terra. Secondogenita e femmina, Luisa non è fatta per gli studi prolungati; si lascia inghiottire da uno dei tanti maglifici di quello che non si chiamava ancora Nord-Est. Ne uscirà per dedicarsi alle figlie, molti anni dopo. La passione per la scrittura parte prima di tutto dalla lettura, soprattutto storie di mondi fantastici. Una gravidanza complessa, a quarant’an- ni, un po’ di paure, qualche tecnica per esorcizzarle, e compare il teatrino del primo romanzo: isole, spiagge, pic- cole città, ed esseri umani minimi. Un’umanità senza i suoi miti. La lotteria, letta e riletta assieme ai fratelli, partecipa al premio Calvino quasi per gioco, e ne esce vincitrice. Luisa Carnielli continua a inventare mondi e vi- ve a Musile del Piave con il marito e le figlie. Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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