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Narrativa
L'uomo che credeva di non avere più tempo | L'uomo che credeva di non avere più tempo |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Una volta ho letto una frase che mi ha molto colpito e recitava più o meno così: "Se dovessi trovarti un giorno talmente disperato da dover maledire la vita, ricordati che stai rinnegando il dono più prezioso che ti è stato concesso di possedere". Più o meno, si tratta di quello che pensa Nathan, principe del foro di un' amata/odiata New York, quando si trova a pensare che gli resta poco da vivere dopo l'incontro con un uomo enigmatico di nome Garrett. All'inizio non vuole nemmeno stare ad ascoltare ciò che quest'ultimo ha da dirgli, non gli crede quando dice di essere lì per lui, per dargli una mano a riordinare la propria vita e fare pace con gli altri prima di andarsene da questo mondo. Poi, comincia a credergli suo malgrado e quello che vede davanti a sè è sicuramente un compito più complesso del previsto per lui così abituato a risolvere casi legali tutt'altro che semplici. Il bilancio della sua esistenza è in negativo assoluto: certo è un uomo ricco, ma non ha più vicino a sè la donna della sua vita, Mallory; sua figlia è distante miglia da lui e nonostante il rapporto splendido tra i due non la vede quasi mai. E' spaventato e dovrà varcare la soglia che lo separa dalla morte da solo...o no? Musso nel suo romanzo d'esordio è come un abile violinista che, con la sua straordinaria sensibilità, va a toccare le corde più profonde della nostra anima, e le fa vibrare di una musica carica di una tenerezza, di una dolcezza e di una gioia sconfinata verso quello che spesso diamo per scontato, e che invece è un bene tanto meraviglioso quanto unico: la nostra vita. Alessia Mobiglia Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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