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Narrativa
Non si sa mai | Non si sa mai |
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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Uno stralcio di vita di una donna di 35 anni. Ecco cosa troviamo leggendo queste pagine. Vita quotidiana, cose che accadono tutti i giorni, e per questo secondo me degne di interesse. Il libro inizia con una discussione tra la protagonista ( Claudia) e la sua migliore amica Francesca. Sembra tutto perfetto, il testo è scorrevole ( il libro l’ho letto in due ore, non perché io sia un veloce lettore, ma perché l’autrice utilizza termini e una grafia che non stanca, anzi è come se il tutto invogliasse a leggere avidamente le pagine seguenti), il linguaggio è quello usato quotidianamente e ciò rende la storia più fluida( ogni tanto si possono anche trovare parole volgari, il che mi ha divertito, rendendo chi legge uno spettatore della storia,ognuno di noi sin da piccoli è stato sempre affascinato dalle parolacce). Poi mi accorgo che qualcosa non và, mi accorgo che quella discussione apparteneva al passato, che ora Francesca non c'è più, è morta in ospedale( la Placidi non scriverà mai di cosa è morta), che quelli sono i bellissimi ricordi di Claudia, ricordi che mi hanno catturato e che in qualche occasione mi hanno davvero rattristato, un episodio straziante è quello in cui le due amiche organizzano un viaggio in Nepal, ma questo viaggio non lo potranno mai fare(perché Francesca è in ospedale ormai da qualche tempo …),entrambe ne sono consapevoli ma fingono, e organizzano un dettagliato itinerario della loro vacanza. Non vi sono solo ricordi tristi, ci sono tanti accadimenti simpatici che quindi non rendono malinconico lo scritto. Molto divertente è la separazione dei due genitori di Claudia, e la voglia di vivere che manifesta la madre andando nelle balere con minigonne mozzafiato, per riprendersi tutto il tempo perduto a causa del suo “ex” marito troppo preso dalla pesca, il quale ha dedicato poche attenzioni alla sua donna. Forse lei vuole davvero poco, forse bastava qualche week-end passato a fare compere tenendosi per mano.. Oppure l’ossessione del compagno di Claudia, Gabriele, per la sua iniziale calvizie, il quale tenta in ogni modo di nasconderla pensando anche di adoperare un parrucchino… Ma ci sono anche tutte le insicurezze di Claudia, nei riguardi del suo rapporto con Gabriele, verso sé stessa e verso il suo lavoro in aeroporto che la sfinisce ogni giorno di più. Poi si sente terribilmente sola dopo la morte di Francesca, non ha amici è costretta a frequentare gli “amici” pallosi di Gabriele e si è chiusa un po’ in se stessa, se ne rende conto e verso la fine del libro riuscirà anche ad aprirsi con una nuova persona , ma non voglio anticiparvi nulla. Testo fresco, un po’ troppo leggero magari e privo di una robusta base sulla quale snodare l’intera storia, con alcune lacune (spero volute) all’interno di questa, forse per creare suspense .Consiglio di leggerlo a tutti coloro che vogliono passare qualche momento rilassante ma non privo di ragionamenti che porteranno magari al rendersi conto di quanto ci possa mancare una persona defunta, e a come siano importanti i legami familiari. Anche se il finale mi ha lasciato con l’amaro in gola, in effetti la vicenda finisce all’improvviso mentre Claudia bada alla sua odiosa nipotina. E mi lascia con alcune domande quali: i due genitori ritorneranno insieme? Lei si fiderà della sua nuova amica completamente? Lei e Gabriele avranno mai un bambino? Domenico Cosentino Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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