Descrizione
Recensioni
Autore:
Auster Paul
Ho fatto la conoscenza di questo rinomato scrittore (“Trilogia di new York”) attraverso il suo ultimo romanzo da poco uscito e sicuramente al termine della lettura devo ammettere che desiderio e curiosità di conoscere altri “pezzi” della sua opera ci sono tutti.
Raccontare la trama di questo romanzo è abbastanza complicato, basti dire che al suo interno ci sono, abbozzate, almeno altre due o tre trame per altrettanti romanzi.
E questa è sicuramente la parte forte del romanzo, quella che si dipana nella prima parte, in cui si resta avvinti e coinvolti dal susseguirsi di queste storie intrecciate.
Sicuramente più debole la seconda parte ed il finale, laddove Auster sembra finire con l’impantanarsi e non saper più come venire fuori dall’angolo in cui si è cacciato esattamente come avviene al protagonista a sua volta bloccato nella stesura di un romanzo dopo un inizio fluido e molto promettente.
Ma il giudizio è forse eccessivamente duro proprio perché la prima parte è di una bellezza sfolgorante e crea una tale aspettativa che poi, quando diventa normale (quasi banale in alcuni momenti) si finisce con il rimanere delusi.
Ci troviamo di fronte ad uno scrittore poco più che trentenne che, all’inizio del romanzo, incontriamo appena uscito da una lunga e feroce malattia che l’ha portato ad un passo dalla morte.
Sposato con una bella ed affettuosa moglie, una mattina entra in una cartoleria ed acquista un taccuino blu portoghese che lo attrae misteriosamente e sul quale ricomincia finalmente a scrivere fluidamente e ininterrottamente per qualche giorno l’inizio di un romanzo fino al momento in cui si trova in un vicolo cieco dal quale non è più in grado di venire fuori.
Intanto nella sua vita si susseguono fatti quanto meno strani e incomprensibili o che, almeno, così appaiono agli occhi del protagonista.
Ma quella che dovrebbe essere la parte di tensione, di curiosa aspettativa, torno a ripetere, finisce con l’essere la parte debole del romanzo e la spiegazione finale lascia un po’ di amaro in bocca.
Ottima la scrittura, fluida e scorrevole, ottimamente delineati i due protagonisti della storia, lo scrittore e la moglie, emozionante per chi ama la scrittura e la lettura il susseguirsi di idee per inizi di romanzi della prima parte, entusiasmante addirittura il romanzo nel romanzo fino al punto in cui si arena.
Giudizio complessivamente positivo ma, a questo punto, desiderio di conoscere qualcosa di più e, ritengo, di meglio di questo scrittore.
Luca Barbareschi
Milano, 8 dicembre 2004
La notte dell’oracolo
Paul Auster
Einaudi
Pagg. 207 € 16,50