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| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Recensioni Autore: Maccioni AntonioPiove e non piove ad Aliacmone città. Teresa che indossa sciarpe di lana e succhia pastiglie di menta. Che muore lenta e pesante e che conserva tra le mani la stretta incondivisibile. L'ha capito, il maresciallo Ledda, che prima del giorno verrà una fine. L'ha gridato nella sua pagina bianca, Francesco imperterrito e zitto, che ci cadrà addosso come grandine neve fuliggine dai camini. ...Makàr lo straniero, con il suo passo leggero e le sue sciocchezze leggere, violenta la notte della città nella sua maestosa nudità e lui chiede, e domanda, lui scivola e trapassa le pagine e però non capisce. .prima del giorno verrà una fine? Massimo Correli, secondo gli accertamenti medici, sarebbe stato ucciso nella notte tra il 16 e il 17 ottobre. Ora imprecisata. La sua mano come arto vigile sbuca dalla terra che se l'era mangiato. La sua storia resisterà? Ritornerà? A qualcuno importerà ancora qualcosa, di lui? Il maresciallo e il commissario si fissano negli occhi, al centro della stanza. Mentre i due tempi, invece, si incrociano con l'amore. C'è un passato caduto come ombra dagl'occhi. E c'è un presente che crolla, che sforza a colpi sicuri sulle spalle strette e giovani che non riescono a sostenere. Anche questo è amore: bisogno di parole. Mentre Francesco inventa, lui soltanto per tutti, sull'aria di un violino, la musica di una storia. La loro corsa verso una fine. Verso un inverno geloso e freddo che scompiglierà le nostre bluse leggere e le gonne di seta. E' tutto nostro. Il prodigio della consueta fine è uno scheletrico e uno soltanto, sul viso di Teresa che diventa leggera e invisibile a un tempo: quale sarà? www.antoniomaccioni.it Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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