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Narrativa
La fine del mondo e il paese delle meraviglie | La fine del mondo e il paese delle meraviglie |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
Recensioni Autore: Murakami HarukiDue mondi che non si intersecano, non si sovrappongono, ma vivono in parallelo. Il primo (la fine del mondo) è ciò che si potrebbe definire il futuro ambientato in una Tokyo ibrida, priva di rapporti umani dove la tecnologia predomina. Non a caso il protagonista è un cibermatico, un uomo dotato di un'intelligenza fuori dal comune che viene addestrato dal Sistema all'elaborazione di dati e calcoli matematici complessi trasformando il suo cervello in una sorta di scatola nera. Il secondo (il paese delle meraviglie) è una città priva di collocazione spaziale e temporale, dove vivono unicorni dagli occhi azzurri con il manto dorato , dove c'è un Guardiano, un muro di cinta e gli abitanti sono separati dalla loro ombra e privi di memoria e di cuore. I due protagonisti sono uno il riflesso dell'altro e vivono in questi due dimensioni, una puramente fisica, l'altra completamente immersa nel substrato della coscienza. Nella storia esistono due "io narratore" (in giapponese Murakami usa due forme di pronome personale diverse, il che implica varianti stilistiche delle quali, in traduzione, si può cogliere appena il ritmo). C'è un "io" che vive in una città che intuiamo sia Tokyo, completamente occidentalizzata (e quindi potrebbe essere anche NY), dove si fa l'amore, si beve, si ascolta musica e si cucinano piatti invitanti. L'altro "io" vive in un luogo fuori dal tempo chiamato semplicemente la Città, popolato da figure enigmatiche e statiche. È intuibile che i due "io narratori" siano lo stesso "io" che ha inconsciamente sviluppato un anti-universo interiore - la Città - nel quale viene catapultato dopo che la sua coscienza subisce un'alterazione. Quello che non è chiaro è se lui cade in questo nuovo mondo alla fine o se le due narrazioni parallele non sono altro che successive approssimazioni all'evento che è la fine della realtà, la fine del mondo. L'eroe rinuncia a se stesso, alla propria ombra e alla propria identità e, forse, vagherà per sempre tra gli unicorni del suo personale aldilà in compagnia di una donna senza cuore e dal quale forse sarà possibile fare ritorno perché non è aldilà di questo mondo, è aldilà, forse, del niente. Marina Indulgenza Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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