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Recensioni Letterarie - Librando.net libri narrativa poesie racconti

giovedì
gen 08
Truciolo  PDF Stampa E-mail
Recensioni Narrativa
Scritto da torrile   
lunedì 19 febbraio 2007
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Marai Sandor
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Descrizione
Recensioni
Autore: Marai Sandor
Cosa combina Sandor Marai?
Scrive un libro su un cane!
“Marài sorride”, è scritto sul risvolto di copertina ma non è poi così vero!


Certo, rispetto agli altri romanzi di Marai, c’è una sorta di leggerezza che aleggia tra le pagine, ma a prevalere è quella “sarcastica ironia” che ha sempre caratterizzato lo scrivere del romanziere ungherese a partire dall’impareggiabile “Le Braci”, via via lungo tutta la sua carriera.
Per almeno metà romanzo ho pensato di aver sbagliato a decidere di leggerlo tanto mi sembrava che l’autore vagasse tra le parole senza sapere esattamente cosa raccontare o avendo già terminato gli argomenti dopo quelle poche pagine.
E invece la splendida scrittura di Marai proprio quando non sembra esserci più nulla da scrivere sull’argomento regala delle pagine bellissime raccontando storie di uomini, donne, ricchi, poveri, insomma tutta un’umanità incredibilmente variegata che gira attorno al ristretto mondo del cane protagonista fin dal titolo.
Marai è magistrale proprio nel raccontare “il niente” o quasi (volendo forzare un po’ il commento) come ci ha insegnato nei suoi romanzi precedenti: eppure si arriva in fondo al romanzo e si scopre che l’autore ha descritto minuziosamente la società ungherese dei primi del novecento, ha caratterizzato con molta forza i suoi personaggi, ha dipinto atmosfere quasi da libro giallo con una maestria che è veramente soltanto sua.
E così anche in “Truciolo” Marai racconta la storia del “Signore” che a Natale regala alla “Signora” un cucciolo di puli (o almeno Lui ritiene che si tratti di un cane di tale razza ungherese simile ad un cane da pastore) scelto allo zoo tra altri cani orfani.
Racconta l’ambientamento del cane nella nuova famiglia, le sue passeggiate con i rispettivi padroni, i rapporti con la governante, il postino, il portiere…
Fino al deterioramento dei rapporti tra l’uomo e il cane, man mano che questi cresce e si dimostra diverso da quello che si pensava…
Leggendo questo romanzo si avverte continuamente la sensazione che ci sia moltissima autobiografia nelle pagine di Marai, che lo scrittore (il Signore) del libro sia lo stesso Marai tanto è minuzioso e puntuale nel raccontare il comportamento del cane e il suo interagire in ogni momento di una normalissima giornata con gli esseri umani che lo circondano.
Chiunque ha o ha avuto un cane non può non leggere questo romanzo nel quale ritroverà senz’altro momenti di vita quotidiana ed emozioni che, io che non ho mai avuto un animale in casa, penso sia inevitabile provare soprattutto con i cuccioli.

Luca Barbareschi
Milano, 17 agosto 2004

Truciolo
Sàndor Màrai
Biblioteca Adelphi
Pagg. 193


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