Descrizione
Recensioni
Autore:
Meloy Maile
Ho deciso di leggere questo romanzo di una giovane esordiente scrittrice americana dopo aver letto interessanti recensioni e, soprattutto dopo aver letto che era sponsorizzata dal grandissimo Philip Roth, normalmente così restio a raccomandare i colleghi.
Bene, innanzitutto, a tutti coloro che intendono avvicinarsi alla lettura del romanzo per lo stesso mio motivo dico di non commettere l’errore di pensare di leggere un “Philip Roth”: ne rimarreste inevitabilmente delusi!
Fuori da questo possibile equivoco dico che il romanzo, nella sua estrema semplicità, è molto bello e si legge molto volentieri e rapidamente.
Si racconta la vicenda di una famiglia americana a partire dai due genitori ultra cattolici che si sposano nel corso della seconda guerra mondiale fino ad arrivare praticamente ai giorni nostri con il pronipote T.J. passando attraverso le storie di Clarissa, Margot, James, Abby… E mentre seguiamo le intricate storie dei protagonisti, lungo le pagine del romanzo si stende ai nostri occhi la storia recente degli Stati Uniti con tutti i cambiamenti di stili vita, di mentalità, che le vicende storiche hanno provocato.
La Meloy usa uno stile estremamente essenziale evidenziato anche da periodi e frasi molto brevi, secche con utilizzo frequente della punteggiatura: e così abbiamo anche 44 capitoli in poco meno di 400 pagine ma abbiamo anche quasi cinquanta anni di storia nello stesso numero di pagine!
Può piacere o meno questo modo di scrivere ma è indubbiamente molto efficace e fa sì che il romanzo scorra molto rapidamente pur se la storia che racconta in fin dei conti non è nulla di straordinario né di particolarmente originale.
C’è un uso frequentissimo, quasi ossessivo della religione cattolica di cui è permeata quasi ogni pagina ma alla fine resta il dubbio che in tutto questo più che una esaltazione della stessa religione ci sia una critica, quasi una presa in giro.
Non tutti i personaggi sono forse riuscitissimi, ci sono alcuni stereotipi come quello della figlia che dopo il divorzio si scopre omosessuale e va a vivere con un’altra donna (sembra che i romanzi americani non riescano più a fare a meno della figura del personaggio omosessuale!), alcune trovate come quella della morte della madre un po’ ingenue, ma nel complesso la storia sta in piedi molto bene e ai difetti sopra citati fa da contraltare la splendida figura di Jamie il figlio/nipote bastardo che sarà l’unico personaggio ad uscire veramente alla grande da tutto il romanzo.
Sicuramente un inizio molto incoraggiante quello della Meloy anche se il salto di qualità da fare secondo me è quello di far innamorare il lettore dei personaggi: alla fine di un romanzo i personaggi devono continuare a convivere con noi per qualche giorno, per qualche tempo, tanto che è difficile all’inizio entrare nella realtà di un nuovo romanzo. In questo romanzo per me è avvenuto in parte con Jamie, molto meno o quasi per niente con gli altri personaggi.
Mi accorgo di essere stato un po’ critico per cui termino consigliando agli amici lettori di leggerlo.
Luca Barbareschi
Milano, 9 agosto 2004
Santi e bugiardi
Maile Meloy
Rizzoli romanzo
Pagg. 395 € 17,00