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Recensioni Narrativa
Scritto da Redazione   
lunedì 19 febbraio 2007
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Pizzo Antonella
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Descrizione
Recensioni
Autore: Pizzo Antonella
Editore: Prospettiva Editrice

Ho letto d'un fiato il romanzo ma ho atteso due giorni per far sedimentare tutte le sensazioni e i ragionamenti che la lettura mi ha suscitato. La storia è molto avvincente, intrigante e fortemente psicologica. Chi legge entra nella storia narrata e si coinvolge, tanto che alla fine, (almeno io l'ho provato) si vive lo stesso stato d'animo della protagonista narrante: una tristezza velata, che è propria della vita. Non una tristezza cupa, ferma, ma dolce, affettuosa e speranzosa! La cosa che mi ha più interessata e intrigata è l'intreccio delle varie storie, anzi delle vite dei personaggi. “ Vite che si incontrano, si sovrappongono fino a diventare l'una la vita stessa dell'altra. La madre è la figlia, la figlia è madre della madre .” Quest'ultima realtà è quella più forte. “ La figlia che diventa madre di sua madre, come madre può parlare, può rimproverare, può rivendicare, può perdonare, ricominciare, presentare o no il conto.” Si percepisce, quasi si sente fisicamente il desiderio del cibo. Il cibo che desidera la madre nel rapporto con sua madre (Giuvanedda) e nel rapporto con la Comare Nunziata. Cibo che desidera la figlia quando si chiede: cosa c'è di pronto…? Ma non il cibo concreto cerca, ma, forse, la presenza della madre, troppo presa dal suo lavoro e dell'amore sviscerato per il marito.
La sovrapposizione delle storie è riuscitissima perché per essendo vite diverse: quella della nonna, della mamma, della protagonista, sembra di essere in un'unica famiglia dove tante cose succedono e si ripetono, ma nella dimensione personale di questa o di quell'altra persona, figlia di una generazione diversa e nello stesso tempo legata a filo corto. Leggendo pensavo che alla fine l'autrice non sarebbe riuscita a chiudere il cerchio, perché troppe cose da dire, da tirar fuori ed invece il cerchio è chiuso perfettamente. Tutto è detto, la storia è completa, con gli amori e i dolori. Non resta in chi legge nessuna sospensione se non l'aver vissuto la vita di tre generazioni in una splendida sintesi. Nuccia Mazzarella

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