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Narrativa
Jiwe pietra d'Africa | Jiwe pietra d'Africa |
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| Recensioni Narrativa | |
| Scritto da Redazione | |
| lunedì 19 febbraio 2007 | |
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Descrizione
--- Dal libro: [...] Ciò che vorrei dire è identico ad un bacio che sa di spezie, menta e carne fluida. Si tratta di un bacio, non di una profezia. Labbra, lingue e saliva. Bacio cannibale strappato dal corpo, deglutito come un frutto premuto sulla bocca, aspirato attraverso i denti. Il succo riga il mento, sgocciola sul petto o sul seno. Qui -sul seno, intendo - ci fermiamo. Non per pensare, no, ma per sentire il calore che esce dalle sue circonferenze, la carne che colma la mano fuggendo dalla prigione di pizzo, come una tartaruga fracassa l'involucro che la trattiene sotto la sabbia, lontano dal ventre dell'oceano. [...] --- La mia opinione: Jiwe pietra d'Africa è un viaggio oltre l'orizzonte inteso come confine, che fende il continente nero con l'eleganza di una lama forgiata a pieghe di damasco da un antico katana kaji. Dalle righe di Paolo Bonesso emerge l'innata maestria del tessitore di parole: il libro si sfoglia con attenzione e riguardo, quasi fosse un fragile vetro di murano lavorato al borace crudo. Tanto piacevole agli occhi quanto al tatto. Lascio alla IVa di copertina il compendio del romanzo. Aggiungo soltanto un pensiero, del tutto personale, sull'evoluzione del testo: magico nei passaggi onirici, diventa palpabile quando propone sensazioni. Che sia la nascita di una nuova stella? --- IVa di cop.: "Un viaggio attraverso l'Africa, fino alle sponde del fiume Limpopo, nel tratto che disegna il confine fra Transvaal, Botswana e Zimbabwe. Un'avventura che rappresenta, insieme, l'esperienza struggente alimentata da un sogno di bambino e l'occasione per interrogarsi sul dolore nel mondo, visto attraverso gli occhi degli animali che popolano la savana, protagonisti dell'eterna e sanguinosa lotta per la sopravvivenza. L'incontro con Jiwe, 'ragazza dalle vaste zone d'ombra', e l'esplosione di una improvvisa, bruciante passione favoriscono la realizzazione di un'antica profezia: la gravidanza ed il parto di un maschio. Un paradosso biologico che consente un'originalissima lettura al maschile dei timori, delle incertezze, delle angosce che accompagnano la gestazione, vissuta nella prospettiva prodigiosa di essere 'padre-madre' di una nuova creatura. Sullo sfondo scenari dominati dall'energia esplosiva della natura africana e richiami a leggende, sortilegi, miti dei primordi, descritti con prosa lirica e visionaria, scandita da una musicalità in bilico tra fragori tribali e melodie marine." Davide Scaranari Recensioni utenti Non ci sono recensioni degli utenti. Accedi o registrati per scrivere una recensione. |
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